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Anais Mitchell - Haedestown
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Genere: folk, jazz, pop
Data uscita: 2010
Label: Righteous Babe
Durata: N.A.
Sito Web: N.A.
Voto: 8.0/10
Recensito da: Patrizio Schina

Anais Mitchell - Haedestown

Si può ancora parlare di rivoluzione nella musica rock ?
Sono rivoluzionarie le indie-band che nei loro disperati contorcimenti non fanno altro che rivisitare e mischiare punk, new wave e new romantic all'infinito ?
Oppure è rivoluzionaria una giovane chitarrista americana che in pieno 2010 si getta in un'opera (folk)rock ispirata nietemeno che al mito di Orfeo ed Euridice ?

La risposta è contenuta in questo struggente HADESTOWN, terzo album per la giovane Anais Mitchell. Come fece Neil Young qualche anno fa con GREENSDALE, Miss Mitchell ha dato vita ad una vera propria opera dove la musica si fonde col teatro e la letteratura e per realizzare una bizzaria tale non poteva che affidarsi ad uno stuolo di Don Chisciotte della chitarra acustica come Justin Vernon, Ani Difranco e Greg Brown.

Il capolavoro di Ovidio viene trasportato in una sorta di futuro parallelo dove la ninfa Anais/Euridice non viene più uccisa dal morso di un serpente ma decide consciamente di abbandonare il mondo esterno, assalito da povertà e malattie, per rifugiarsi nella cittadina di Ade, guidata dispoticamente dal dio/signore Greg Brown/Ade. Orfeo/Bon Iver non è nient'altro che un musicista sfigato che decide di seguirla per portarla indietro contro tutto e tutti aiutato dalla sola Ani/Persefone. Il finale lo scoprirete ascoltando queste 20 composizioni per lo più acustiche dove non mancano influenze jazz e momenti corali propri dei musical.

Il disco, percorso interamenete da una necessaria coerenza stilista, è un continuo alternarsi di duetti struggenti, intimi assoli e vere e proprie esplosioni corali. Tra i brani, tutti sopra la media, svettano la movimentata "Way Down Hadestown" aperta dal (Tom) Waitsiano Ben Knox Miller dei Low Anthem nel ruolo di Hermes e tutte le composizioni dove è presente Justin Vernon, come al solito in stato di grazia, "If it's true" è Bon Iver allo stato puro.

Perfetta la chisura di "I raise my cup to him" divisa tra Anais Mitchelle e Ani Difranco, chi si volta è perduto o meglio perde !




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il sab 15 maggio 2010 da Patrizio Schina
Commenti: 5
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