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The Ocean - Heliocentric
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Genere: metal, alternative, speriment, prog
Data uscita: 4/2010
Label: Metal Blade
Durata: Quanto Deve
Sito Web: N.A.
Voto: 8.6/10
Recensito da: Emanuele Catani

The Ocean - Heliocentric

"E Dio disse: 'Sia Fatta la Luce!' "

Bibbia, Antico Testamento, Genesi.

Parliamone. L’innata diatriba è proprio quello che ha ispirato "Heliocentric", ultima fatica del The Ocean Collective che decide per l’occasione di prendere in esame il libro più tradotto e famoso del mondo, la Bibbia, offrendo il suo critico punto di vista riguardo i dogmi della fede e atti della Chiesa. Abbiamo ancora ben impresso nelle orecchie quel capolavoro di Precambrian che 3 anni sbalordì la scena heavy segnando una svolta nella carriera del gruppo in direzione della sperimentazione e della comunione tra post, sinfonica, psych, prog e psichedelia.

Quel che ci troviamo di fronte ora è la giusta evoluzione del percorso intrapreso dai The Ocean quando realizzarono di voler essere una creatura cangiante e multiforme, libera da barriere e pronta ad abbracciare nuovi orizzonti e spiazzare gli ascoltatori. "Heliocentric" è una sterzata in una nuova direzione, se vogliamo più melodica e meno claustrofobica, ma dannatamente affascinate e coivolgente.

Senza stravolgere il sound che li contraddistingue, i The Ocean abbassano i toni e optano per giocare di fino attraverso movimenti obbliqui e manovre stilistiche trasversali, coniugando un discorso maggiormente fruibile per quanto riguarda il contesto melodico-timbrico (con il growl che cede decidamente il passo in favore di clean vocals), con strutture armonico-ritmiche assolutamente brillanti e singolari.

Si sceglie quindi di non ripartire da Precambrian ma di muoversi orizzontalmente, o se vogliamo circolarmente, attraverso una musicalità che pone al centro di tutto una maturità consolitdata, fatta di altissimi livelli di composizione e un gran lavoro in fase di arrangiamento che permettono al contesto di muoversi sinuoso, come una marea che si alza e si abbassa pronta prima ad accarezzare e immediatamente dopo travolgere.

“Heliocentric” è un avvolgente turbine che sa abilmente plasmarsi in riflessioni arpeggiate e libertà pianistiche e poi mandare in orbita massicce sferzate heavy in grado di far tremare il petto con bordate dall’impatto deflagrante. Istinto e ragione, poesia e prosa, meditazione e esplosività: l’elogio dei contrasti e dei chiaroscuri tramuta questo lavoro in qualcosa di realmente imperdibile per chi si dichiara semplicemente amante della buona musica.

Alternativi, progster, stooneriani, post fan, metal maniac, rockers e fautori della sperimentazione: in “Heliocentric” ce ne è per tutti i gusti.

Ancora una volta: giù il cappello.




il gio 01 gennaio 1970 da Emanuele Catani
Commenti: 4
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