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Data uscita: 2014
Label: Lose La Track/V4V Records/ Metrodora Records
Voto: 7
Recensito da: Giuseppe Celano

Recensita il mer 28 maggio 2014 da Giuseppe Celano
Punteggio Assegnato all'Autore: 70/100

Majakovich

Il Primo Disco Era meglio


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Il primo capitolo era Man Is A Political Animal By Nature, davvero un buon esordio, molto convincente. Oggi, dopo ben quattro anni, la band torna all’attacco con un secondo album, Il Primo Disco Era Meglio, dal titolo autoironico (mica tanto poi) e preventivo che si mette al riparo da possibili attacchi.

Cos'è cambiato in questi anni?
Intanto la registrazione è affidata a Tommaso Colliva (Calibro 35). Il trio si è liberato (non che ce ne fosse tutto sto bisogno) di riferimenti ben precisi, presenti nel primo lavoro, per abbracciare un post-punk a viso aperto nelle prime due tracce, forti di un rifferama reiterativo seguito da ritornelli ossessivi.

Ma quando usano il basso à la Shellac (Perché Francesco Migliora) per scardinare il tutto con una sana dose di mazzate sonore abbracciate saldamente al loro alter ego melodico, Sciamannini & Co. sono una spanna sopra il resto.
Il secondo mutamento è legato alla scelta di cantare in italiano che aggiunge un pizzico di qualità (patriottica) al lavoro.
Le canzoni sono a urlate da Francesco, ma anche senza l’aiuto dei volumi alti le liriche sarebbero capaci di penetrare anche le menti più refrattarie.
Il disco è stato super visionato dal prezzemolino Manuel Agnelli e da un’occhiata(ccia) lanciata anche da Xabier Iriondo.
Ribaltamenti ritmici, cambi d’atmosfera e un uso più costante della melodia sono i nuovi punti di riferimento della band.
Qualche rimasuglio grunge emerge timido in lontananza, qualche altra declinazione agnelliana gli s'impiccia fra i piedi rallentando il loro cammino, ma solo per un attimo.

La scrittura veloce e l’urgenza di comunicare il loro messaggio sdoganano la presenza, ingombrante, di riff punk a discapito di quell’energia complessa a cui ci avevano abituato con le tracce del precedente disco. L’Hype Del Cassaintegrato è la massima espressione di quanto appena detto, in alcuni passaggi del lavoro emergono anche alcuni rimandi a Pierpaolo Capovilla e il suo Teatro degli Orrori.
Un buon ritorno (anche se il primo disco era…)

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Pubblicato in Recensioni Cd Musicali