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Mars Volta - Amputechture
Genere: Hard Rock
Data uscita: N.A.
Label: N.A.
Durata: N.A.
Sito Web: N.A.
Voto: 8.5/10
Recensito da: Renzo Giannini
The Mars Volta - Amputechture

Mars Volta - Amputechture

Dare un giudizio oggettivo sui Mars Volta non è affatto facile, poichè suscitano nelle persone emozioni diametralmente opposte: c’è chi ne è ammaliato e chi ne è fortemente infastidito.

Premetto che per me è un album da avere assolutamente, però voglio essere franco e giocare a carte scoperte: Amputechture non è un disco che si lascia ascoltare sempre volentieri, non c’è musica che vorrete mettere per rilassarvi perchè richiede il 100% della vostra attenzione.

Qui niente è facile, niente è immediato: è un affresco sontuoso, dove ogni particolare contribuisce alla grandezza del tutto; nessuna distrazione è perdonata, perchè perdere il filo vuol dire trasformare il tutto in un’accozzaglia di rumori fastidiosi.

Musicalmente è difficile collocare il gruppo capitanato da Omar Rodriguez Lopez in un genere preciso: il genio li porta a spaziare dal rock all’elettronica, dalla psichedelia al funk, passando per lunghe divagazioni jazz; quest’eterogeneità invece di renderli dispersivi, gli conferisce un fascino che gruppi più inquadrati non riescono ad avere. A supportare egregiamente la musica di Omar, ci pensano i testi di grande impatto emotivo di Cedric Bixler-Zavala (cantante), che per Amputechture si è ispirato alla religione, alla paura verso dio (minuscolo perchè in generale); non è un concept album, ma le storie raccontate nelle canzoni sono strettamente collegate, “come nel film Magnolia” (parole dello stesso Cedric).

Da sottolineare è anche la presenza di John Frusciante (Red Hot Chili Peppers), che ha suonato tutte le parti di chitarra dell’album.

Per concludere, i Mars Volta non faranno mai un passo per venirvi incontro, sono artisti che hanno grande rispetto della propria arte e hanno deciso di non svenderla, non vogliono piacervi per forza e credo che per questo vadano rispettati, magari provando a fare un piccolo sforzo per cogliere la bellezza della loro opera.


il gio 01 gennaio 1970 da Renzo Giannini
Commenti: 4
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