Rockaction.it
Myspace Rockaction.it
The Ocean - Pelagial

The Ocean - Pelagial

Pelagial è il climax della discografia dei The Ocean e uno dei punti più alti della storia della scena. Ripetersi sarà praticamente impossibile..ma è tanta la classe che straborda da questo disco che ci si può aspettare di tutto. Questo è il bigliet...

Leggi tutto...

Electric Sarajevo - Madrigals

Electric Sarajevo - Madrigals

Alzo le mani. Niente lascia trasparire inesperienza nel primo lavoro dei romani Electric Sarajevo. Niente è lasciato al caso o abbozzato. "Madrigals" parla chiaro e lo fa fin da subito. A cominciare dall'artwork del disco: elegante nei car...

Leggi tutto...

Anathema - Weather Systems

Anathema - Weather Systems

Gli Anathema sono stati uno dei più importanti gruppi doom di tutto il panorama metal. Cupi, crepuscolari, pesanti e al tempo stesso capaci di un'intimità senza fine: queste le caratteristiche dei loro primi meravigliosi dischi. Destò scalpore dif...

Leggi tutto...

Kyuss - Blues for the Red Sun

Kyuss - Blues for the Red Sun

Nella mente di ogni appassionato del genere stoner-rock, è inevitabile ricordare la formazione simbolo di una band storica come i Kyuss, che riuscì, con pochi mezzi ma con idee chiare, a realizzare uno dei dischi che, di fatto, diede vita al genere s...

Leggi tutto...

Dente - Io tra di Noi

Dente - Io tra di Noi

Dente ha fatto del minimalismo e della semplicità due delle sue caratteristiche principali. Essere se stessi non può essere una colpa, e così chi ha accusato nel passato il giovane cantautore di peccare d'artificiosità, forse dovrà cominciare a ...

Leggi tutto...

Arctic Monkeys - Suck It And See

Arctic Monkeys - Suck It And See

Gli Arctic Monkeys sono tornati e cambiano ancora una volta se stessi e il loro impatto. Suck It And See, il loro nuovo album dal titolo molto discusso, ha lasciato molti con le orecchie tese per sentire se qualcosa del passato della band sia rimast...

Leggi tutto...

Secret, The - Solve et Coagula

Secret, The - Solve et Coagula

Trieste è una città fredda, offesa dalla Bora che la rende più tri(e)ste. Ma i The Secret, formati nel 2003, sono invece caldi e protetti dall’imponente Southern Lord, gente che di certo non si scomoda facilmente per una band italiana. Arrivati al te...

Leggi tutto...



Ossi Duri - Scadenza perfetta
" rel="external">http://www.rockaction.it/e107_plugins/coppermine_menu/albums/userpics/10002/ossi.jpg">http://www.rockaction.it/e107_plugins/coppermine_menu/albums/userpics/10002/ossi.jpg" alt=" Ossi Duri - Scadenza perfetta" width="140" height="140" />
Genere: jazz rock, prog rock
Data uscita: 2009
Label: LaZaRiMus
Durata: N.A.
Sito Web: ossiduri.com
Voto: 7.5/10
Recensito da: Roberto Paviglianiti

Ossi Duri - Scadenza Perfetta

Per capire quale sia l’attinenza e l’approccio artistico degli Ossi Duri bisognerebbe - prima di ascoltare il nuovo concept album “Scadenza perfetta” - dare un’occhiata alla sezione “chi siamo” del loro sito internet, dove i ragazzi sono ritratti in pose alternative: chi nudo con la zona x coperta da una chitarra; chi beatamente seduto sulla tazza del cesso; chi con le chiappe alla luce del sole. Insomma tira aria d’ironia e spregiudicatezza, che per fortuna investe magnificamente anche le dieci tracce dell’album

Detto della viscerale e dichiarata passione per i sentieri zappiani – percorsi piacevolmente in più occasioni – i cinque giovani piemontesi si fanno voler bene dagli affezionati alle strutture musicali inusuali e da tutti coloro che amano il suono che si rifà alla bella tradizione del prog-rock settantiano e alle classiche atmosfere jazzy. Questo grazie alle innegabili capacità tecniche della band e anche all’apporto di una nutrita schiera di ospiti - in particolar modo spiccano gli interventi di Alberto Borio (trombone) e Maurizio Rosa (sax) - i quali riescono ad ampliare un discorso mai scontato e dalle molteplici chiavi di lettura. Colpiscono, fin dal primo ascolto, due tracce in particolare: “Kentucky Fried Chicken”, per via di un’amalgama sonora da grande gruppo, e “Sezione del Junko”, dove fa capolino il contrabbasso di Furio Di Castri. Per il resto è un bel sentire, sempre colorato e zigzagante.

Certo, il riferimento a Zappa a volte sembra un po’ troppo marcato, quasi al limite della mera clonazione, ma se questo è l’incipit, l’ispirazione madre, allora per il futuro dagli Ossi Duri ci dovremo aspettare solo grandi prestazioni.




Nessun articolo correlato
il sab 16 maggio 2009 da Roberto Paviglianiti
Commenti: 3 Punteggio Assegnato all'Autore: 75/100
non valutato -