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The Ocean - Pelagial

The Ocean - Pelagial

Pelagial è il climax della discografia dei The Ocean e uno dei punti più alti della storia della scena. Ripetersi sarà praticamente impossibile..ma è tanta la classe che straborda da questo disco che ci si può aspettare di tutto. Questo è il bigliet...

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Electric Sarajevo - Madrigals

Electric Sarajevo - Madrigals

Alzo le mani. Niente lascia trasparire inesperienza nel primo lavoro dei romani Electric Sarajevo. Niente è lasciato al caso o abbozzato. "Madrigals" parla chiaro e lo fa fin da subito. A cominciare dall'artwork del disco: elegante nei car...

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Anathema - Weather Systems

Anathema - Weather Systems

Gli Anathema sono stati uno dei più importanti gruppi doom di tutto il panorama metal. Cupi, crepuscolari, pesanti e al tempo stesso capaci di un'intimità senza fine: queste le caratteristiche dei loro primi meravigliosi dischi. Destò scalpore dif...

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Kyuss - Blues for the Red Sun

Kyuss - Blues for the Red Sun

Nella mente di ogni appassionato del genere stoner-rock, è inevitabile ricordare la formazione simbolo di una band storica come i Kyuss, che riuscì, con pochi mezzi ma con idee chiare, a realizzare uno dei dischi che, di fatto, diede vita al genere s...

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Dente - Io tra di Noi

Dente - Io tra di Noi

Dente ha fatto del minimalismo e della semplicità due delle sue caratteristiche principali. Essere se stessi non può essere una colpa, e così chi ha accusato nel passato il giovane cantautore di peccare d'artificiosità, forse dovrà cominciare a ...

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Arctic Monkeys - Suck It And See

Arctic Monkeys - Suck It And See

Gli Arctic Monkeys sono tornati e cambiano ancora una volta se stessi e il loro impatto. Suck It And See, il loro nuovo album dal titolo molto discusso, ha lasciato molti con le orecchie tese per sentire se qualcosa del passato della band sia rimast...

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Secret, The - Solve et Coagula

Secret, The - Solve et Coagula

Trieste è una città fredda, offesa dalla Bora che la rende più tri(e)ste. Ma i The Secret, formati nel 2003, sono invece caldi e protetti dall’imponente Southern Lord, gente che di certo non si scomoda facilmente per una band italiana. Arrivati al te...

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KREATOR

NEWS

Jarman presenting “The Sense of Self”

La casa era buia ovviamente. La neve continuava a cadere. L’ultimo mozzicone di sigaretta era finito, la bottiglia di gin era vuota, persino la riserva di aspirina era esaurita. Lui andò sopra all’armadietto dei medicinali. Nella boccetta di plastica che conteneva il Miltown ce n’era ancora qualche briciola e bagnandosi il dito le tirò su e le mangiò. Non gli fecero nulla. Almeno siamo vivi, continuava a ripetere, almeno siamo vivi, ma senza alcol, calore, aspirina, barbiturici, caffè e tabacco era come essere dei morti viventi. Almeno posso fare qualcosa, pensò, almeno posso distrarmi, almeno posso fare una passeggiata, ma quando andò alla porta vide dei lupi sul prato. (Cheever)
 
I Jarman sono una band da Roma.
 Di solito dicono che suonano post rock, per farla breve.
 Suonano perché gli piace e lo fanno con sincerità. E con lentezza.
 Apprezzano le arti e credono che l’arte stessa forgi la realtà.
…e cercano un equilibrio.
A volte ce la mettono tutta, a volte la prendono sottogamba. 
Certe volte sono d’accordo, altre non si pigliano proprio.
I Jarman hanno cambiato cinque volte il batterista. Capita
 
Jarman è un progetto che ha preso una vita propria, andando oltre le intenzioni dei propri componenti, creando qualcosa che non ci aspettavamo. Crediamo che la musica cambi di pari passo con lo scorrere del tempo e questo ci spinge inevitabilmente a cercare soluzioni diverse. Questo accade perché la musica stessa ci cambia, contribuendo a modifcare lo stato delle cose, creando un immaginario collettivo.
 
Tempo è quello che chiediamo a chi vuole ascoltare la nostra musica: in cambio cerchiamo di restituire all’ascoltatore un’esperienza che si allontana dal consumo di musica “mordi e fuggi”.
 
Il titolo dell’album è The Sense of Self e fa riferimento alla contemplazione del senso di sé, una cosa che interessa tutti da vicino, perché siamo noi il soggetto della nostra vita, e con noi stessi dobbiamo vivere un’intera vita. The Sense of Self è un concept sulla conoscenza di sé, che scaturisce dalla quotidianità e che definisce la realtà delle cose.

Ricompense

The Sense of Self  è già stato registrato ed è pronto. E’ il nostro secondo album ed è stato registrato con lentezza durante il 2014 presso il Wax Studio di Roma, da Alessio Pindinelli e Fabio Galeone. Il mastering è stato curato da Giuseppe Silvi al AbbeyRocchi.
 
La campagna su MusicRaiser si basa sulla vendita dell’album stesso in versione digitale o in vinile colorato da collezioneIl vinile verrà stampato esclusivamente per la campagna di Musicraiserdopo la campagna, non ci sarà altri modo per averlo. Per poter mandare in produzione il vinile e le altre ricompense, abbiamo bisogno che sia raggiunto l’obiettivo minimo dichiarato nella campagna, ed i fondi raccolti devono essere esclusivamente considerati come il prezzo finale di vendita all’ascoltatore. L’artwork del disco è l’opera originale dal titolo “Duse”, dipinta da Gianluca Ranieri, che verrà riprodotta in poster 70×100, ma la stessa opera originale verrà anche messa in vendita durante la campagna su gentile concessione dell’artista stesso.
 
Ah e in più ci sono anche le magliette.
 
Chiudete gli occhi e buon ascolto,
 
Jarman (Alessandro, Federico & Alessia)
 
http://www.musicraiser.com/it/projects/3043-jarman-presenting-the-sense-of-self

THE FIRST INTERNATIONAL PEARL JAM PHOTO EXHIBITION 2014

THE FIRST INTERNATIONAL PEARL JAM PHOTO EXHIBITION
a cura di Giammaria De Gasperis e Paola Contino
Seconda tappa della mostra fotografica sui Pearl Jam
DanceHaus di Milano
dal 19 giugno al 3 Luglio 2014
APERTURA AL PUBBLICO 19 GIUGNO, ORE 11.00 - 23.00

ingresso €5

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