Alter 01: Musica Pulsante

Alter 01: Musica pulsante

Sabato 31 Maggio
Circolo degli artisti / Init club

Sabato 31 Maggio alle 16:00 il parco che unisce il Circolo degli Artisti e l’Init Club (promotori dell’evento in questione) si è colorato di tutte le varie sfumature della musica. “Alter 01 Musica pulsante” è l’evento che ha unito per l’occasione i due famosi live club capitolini. Dibattiti, seminari, workshop, hanno fornito ai partecipanti strumenti base e chiavi di lettura per orientarsi nei diversi settori della produzione musicale: dai campi tecnici a quelli artistici, da quelli organizzativi a quelli burocratico–legali, un’area expo ha ospitato etichette discografiche, uffici stampa, agenzie di booking, radio, promoter, club, associazioni, scuole di musica, case editrici per i libri di musica, brand indipendenti di moda, negozi di dischi ed oltre 30 band provenienti da tutta Italia.

WORKSHOP AREA dalle ore 18.00
Area esterna del Circolo degli Artisti

“Dalla cantina al pubblico, media e comunicazione per le band”
Partecipanti:
F. Luzietti (Radio Città Futura), G. Polverari (Radio Città Aperta), M. Casacci (Casasonica), G. Guardì (Radio Fandango), M. Gesualdo (Manifesto cd), F. Fiume (Unità, XL), J. Vignola (Mucchio Selvaggio), F.Furlotti (One little indian), R. Corsi (Goodfellas), E. Falomi & E. Tortora (Grinding Halt Concerti), L. Bedini (Cyc Promotions), A. "Cecca" Ceccarelli (Estragon Booking), Gianluca Gobbo (De Stjil concerti), Luca Del Muratore (Locusta Booking Agency), Sporco Impossibile (Comunicazione & eventi)
Coordina: G. Polverari

Nell’area workshop del Circolo degli artisti, diversi addetti ai lavori hanno dato vita al dibattito “Dalla cantina al pubblico, media e comunicazione per le band.”
Grazie all’esperienza maturata sul campo dai partecipanti, sono emerse diverse prospettive di analisi sui percorsi che le piccole realtà musicali devono intraprendere per poter “vivere” di musica. È emerso uno scenario prettamente moderno, in cui la frammentarietà è il tratto dominante: la musica è veicolata dai diversi media che hanno moltiplicato le possibilità della sua fruizione e promozione. I piccoli gruppi, per uscire fuori dalle cantine, hanno molti più mezzi a disposizione rispetto al passato, infatti internet offre la possibilità a chiunque di poter rendere pubblica la propria produzione musicale. Nel corso del dibattito, all’unanimità si è sostenuta la tesi secondo la quale, la pubblicazione del disco non è più lo strumento primario per affermarsi. Sono stati presentati diversi esempi che evidenziano come il merchandising, abbinato alla dimensione live, risulta essere la fonte di maggior sostentamento per le band “emergenti”. A fronte di una iper-produzione musicale, proprio la dimensione live risulta essere la discriminante principale per la quale un gruppo può farsi notare, catturare l’attenzione del pubblico e dell’industria musicale. A sostegno dell’attività live, l’unica vera palestra rimane quindi la cantina, luogo ideale per imparare l’unica cosa fondamentale: SUONARE.

INIT CLUB ore 22:30
ARDECORE

La serata live dell’Init prende vita verso le ore 19:00, a scaldare il pubblico ci pensano BARBARA ERAMO, NATHALIE , PILAR, DIANA TEJERA che si avvicendano sul palco prima delle special guest. Band di punta di questa giornata inaugurale dell’Alter 01, gli ARDECORE occupano il palco verso le 22:30, dopo la miscela di blues urbano suonata dal duo BACHI DA PIETRA. Giampaolo Felici & Co. colpiscono con la loro personale rivisitazione di brani storici della cultura popolare romana la sala ormai gremita. La prima parte del concerto è dedicata completamente ai brani del loro ultimo “Chimera” e, sebbene l’esordio del 2005 rimane ancora inarrivabile, la dimensione live riduce il gap tra i nuovi brani e quelli ormai storici. “Buon Natale” è cantata con personalità e carisma da Giampaolo, mentre la band si produce in modo, solo apparentemente anarchico, in divagazioni folk/jazz che ricordano il Tom Waits di “Swordfish Trombone”. Pochi accordi di chitarra introducono la pulsante “M’affaccio alla finestra” che Felici canta esprimendo tutta la romanità possibile, segue immancabile il grido d’amore di “Sinnò me moro” accompagnato da un atipico valzer urbano. L’atmosfera si fa quieta e romantica con “Parole controvento”, dove Giampaolo si trasforma in crooner confidenziale fino alla lunga e quasi punkettara coda strumentale. Prima di lasciare il palco ai rockettari senza chitarra SIKITIKIS (band di chiusura), gli ARDECORE salutano il pubblico con alcuni brani tratti dal primo album, bellissime e commoventi le esecuzioni di “Madonna dell’Urione” e “Fiore de gioventù” cantate in coro da tutti i presenti. (Giuseppe Pugliese, Patrizio Schina)