Black Metal

Black Metal

Fra gli innumerevoli generi dell’heavy metal,il black metal può essere considerato tra i più affascinanti e complessi. Senz’altro è tra quelli che più indaga nell’animo dell’artista,dando libera espressione ad inquietudini, sentimenti quali rabbia e odio, frustrazioni personali, fino ad arrivare alla marcia composizione di sonorità psicologicamente malate.

Essendo un genere musicale nato e cresciuto nella riservata e poco accogliente Scandinavia, i freddi paesaggi naturali sono sempre la vera scenografia del gruppo black metal, il pentagramma delle note musicali, l’influenza e il riflesso dello stato d’animo del musicista. Senza certamente dimenticare quella componente di dominio,di affermazione ed esaltazione del proprio io,che sconfina nella soggiogazione altrui. Da qui la scelta da parte di alcuni (storici) gruppi di abbracciare un culto come il satanismo, spinosa problematica, con scelte di vita che travalicavano il mero atto musicale (sono tristemente note le folli gesta compiute da alcuni esponenti musicisti dell’ Inner Circle) .La stragrande maggioranza odierna di gruppi (o emuli??) invece ricorrono spesso solo alla blasfemia e ad atti provocatori per farsi strada nella sempre più affollata scena black.

Limitato e vincolato per sua natura a pochi compromessi stilistici, il black metal è tutt’altro che un genere musicale statico e ha dato origine a diverse forme di espressione estrema, da quella pagana-vichinga a quella sinfonica.

I canoni stilistici del classico “true norvegian” black metal sono semplici, poiché si basa su sound austero di impatto. Si parte da un inconfondibile demoniaco scream vocal, un esecuzione cruda e decisa del basso, chitarre veloci e grezze, taglienti come rasoi che sfuriano senza apparente disciplina, ma non prive di possenti ritmiche di chiara derivazione trash-death, atte a spezzare la precedente linea melodica con passaggi brevi e duri e la batteria che nella sua potente marcia inarrestabile non concede alcuna tregua. Ripeto, si tratta di un genere che pone l’ascoltatore ad una scelta binaria: il black metal o lo si accetta al 100% e lo si ama o lo si scarta! Quanto riportato lo si può riscontrare nei lavori dei gruppi padri fondatori del genere quali Immortal, Burzum e Dissection, nelle urla di “Transilvanian hunger” dei Darkthrone, nei devastanti Marduk di “Opus Nocturne” o “Panzer division Marduk” decisi a destabilizzare l’equilibrio dell’ascoltatore, per non parlare della malignità di “De mistriis dom Sathanas” dei Mayhem…Come ogni buona scuola che si rispetti, anche per il black metal è accaduto più di una volta che gli allievi facessero lo sgambetto ai maestri, considerando ciò che è riuscita a produrre la validissima seconda ondata di gruppi tipo Gorgoroth, Dark Funeral, Borknagar, Arcturus, Taake, Satyricon, Nargaroth, Ulver, Carpathian Forest, Behemoth e tanti altri…

Un discorso a parte meritano due gruppi imprescindibili: Bathory ed Emperor. Le sezioni pagan (o viking) black metal e sinfonic black metal devono la loro esistenza quasi esclusivamente a loro! Anche in questo caso nulla nasce senza un pensiero di fondo. Nel black metal pagano è ancora più forte quel legame tra la madre patria (la Scandinavia dalla natura fredda e incontaminata ma desolata) e l’artista. Il legame con le proprie radici e tradizioni, la consapevolezza del passato e la forte identità nazionale modificano gli schemi compositivi del black metal: alle sfuriate violente delle chitarre vengono contrapposti toni più solenni, una voce che alterna scream con cantato pulito e più enfatizzato, la batteria è di più ampio respiro. Si ricordano gloriose battaglie,straordinarie leggende ed epici viaggi verso la meta promessa. Il tutto è arricchito e contraddistinto dalla comparsa di suoni rurali, cori,corni, violini e strumentazioni acustiche. I Bathory , che rispondono al nome di Quorthon, vero one man band, sono il simbolo di questa espressione black metal, ma sarebbe una eresia dimenticare altri importanti gruppi viking come Enslaved, Amon Amarth, Tyr (ottimo l’ultimo lavoro “Ragnarok”che vira verso un sound progressivo), Moonsorrow, Manegarm, Falkenbach, Ensiferum. Menzione a parte merita un genere che ha fatto tesoro delle melodie tradizionali celtiche e finniche rielaborandole all’interno degli stilemi black: il folk black metal. Anche se a volte di “True Black” c’è davvero poco, vale la pena dare una chance a gruppi tipo Finntroll, Korpiklaani, Turisase alle loro “tarantelle” oscure.

Veniamo agli Emperor. Gruppo coetaneo di Mayhem e Burzum, schierato nellla sciagurata setta Inner Circe, con varie controversie e vicissitudini legate alla vita personale dei componenti della band, Ihsahn e soci hanno dato la luce (o forse l’oscurità) ad un album (“In the nightside eclipse”) che rappresenta la gemma nera del genere sinfonico. Tracce come “Into the infinity of thoughts”, “I am the black wizard”, "Cosmic keys to my creations and times", "The majesty of the nightsky", "beyond the great vast forest" sono piccoli capolavori che valgono un’intera carriera. Siamo di nuovo di fronte alla furia nera del black metal più puro, stavolta sapientemente accompagnata dalla presenza di tastiere, cori che arricchiscono il cantato scream, aperture orchestrali perfette, componenti che non fanno altro che amplificare l’intensità delle inquietudini più nascoste, le paure più remote. Nessun particolare è lasciato al caso, ogni nota ha il preciso compito di far suscitare un’emozione. Anche nelle lyrics il black metal tocca tutte le corde emotive della magnificenza oscura, eccone un piccolo estratto: “Come le tenebre strisciano sulle nordiche montagne della Norvegia e il silenzio si estende sulle foreste, io mi sveglio e risorgo” (da Into the infinity of thoughts). “I cieli sono illuminati dalle stelle dove anni di segreti delle forze universali giacciono nascosti. Brillano così luminosi, ma hanno già visto più malvagità del tempo stesso. Riflessi nei laghi senza fondo affogano negli elementi neri. Queste sono le chiavi planetarie della saggezza illimitata e del potere per diventare Imperatore.” (da Cosmic keys to my creations and times) .”Come la marea, le ombre scorrono verso la riva della luce…. Onde guerriere di nuvole crepitanti abbracciano questo paesaggio notturno. I cieli sanguinano, attraverso ferite aperte, la pallida luce della luna. I venti piangono lugubri e lacrime volano assieme alle folate. Frustano il mio viso chiuso, gelida pelle con brucianti tagli di freddo ghiaccio.”( da The majesty of the nightsky).

Tuttavia il black sinfonico,proprio x la presenza delle tastiere,cori femminili in contrapposizione alla voce scream e orchestrazione è il genere black più duttile , che si è più prestato a modifiche. Alcuni gruppi si cimentano in un black vampirico,ambientato in gotiche atmosfere (Cradle of filth su tutti) altri (quali gli Stormlord) raggiungono toni epici e power.Tralasciando quei gruppi che si definiscono sinfonici solo per la sterile aggiunta di qualche tastiera, dettata più da motivi commerciali che altro, i gruppi più rappresentativi del genere sono Dimmu borgir,Cradle of filth, Catamenia, Old man’s child, Anorexia nervosa (davvero schizzati!), Mork gryning, Nocte obducta, Stormlord, Graveworm, Lymbonic Art.

C’è da notare che una volta raggiunto il successo planetario, gruppi come i primi tre della lista che vantano esosi contratti con le major discografiche, abbiano perso quella genuina vena black degli esordi, lasciando alle stampe dischi sempre più fiacchi e pomposi, poveri di contenuti e tendenti quasi al gothic….

Concludendo:questa è una piccola lista dei migliori lavori black metal di ogni genere.Buon ascolto!

Mayhem :“De misteriis dom Sathanas”
Emperor: “In the nightside eclipse”, “Anthems to the welkin at dusk”
Dissection: “Storm of the lights bane”,”The somberlain”.
Darkthrone: Transilvanian hunger”, ”A blaze in the northern sky”
Immortal: “Battles in the north”, ”Sons of northern darkness”,
Burzum: “Det som engang var”
Bathory: “Hammerearth”, ”Twilight of Gods”
Marduk: “Opus nocturne”, ”Panzer division Marduk”
Enslaved: “Enslaved”
Gorgoroth: “Pentagram”
Borknagar:“Borknagar”
Arcturus: “Aspera Hyems Symphonia”
Moonsorrow:“Kivenkantaja”
Ulver:(“Bergatt”)
Amon Amarth: “Once sent from the golden hall”
Taake:“Nattestid ser porten vid”
Behemoth: “Satanica”,
Cradle of filth: “Dusk and her embrace”, “Midian”,
Dimmu borgir: “Entrhoned darkness triumphant”,
Anorexia nervosa: “New obscurantis order”
Satyricon: “Nemesis divina”
Nargaroth: “Black metal ist krieg”,
Carpathian forest: “Black shining leather”,
Manegarm: “Vredens tid”,
Stormlord: “Supreme act of war”
Graveworm:“As the angels reach the beauty”,
Tyr: “Ragnarok”
Finntroll: “Nattfodd”.