Ozzy Osbourne – Chiedilo al Dr. Ozzy: Consigli dall’ultimo sopravvissuto del rock.

Che dire ancora su Ozzy Osbourne?
Dopo la famosa decapitazione a morsi del pipistrello, l'attentato alla moglie Sharon e gli "stupefacenti" eccessi di ogni tipo?
Quale degna conclusione se non girare la frittata e chiedere alla persona meno adatta sulla faccia dell'universo consigli di ogni genere?
Vi fareste operare da Lemmy?
Affideresti i vostri figli a Jeffrey Dahmer?
Credo la risposta sia no, a meno che non soffriate di seri e incurabili problemi mentali.
Bene, a qualcuno invece è venuto in mente di sommare molti consigli della rubrica Chiedilo Al Dr. Ozzy su Rolling Stone e farne un libro scritto a quattro mano con Chris Ayres.
Ozzy qui veste i panni di un dottore che spazia dai problemi psicologici a quelli sessuali, passando per le varie dipendenze illegali e diete quasi sempre inefficaci.
Le soluzioni per stare meglio, o quasi, estrapolate da questo guazzabuglio informe di risposte, che non consiglieremmo neanche un condannato a morte, ci rendono ancora più simpatico un personaggio che ormai si p concesso tutto.
Mr. blackman ne esce alla grande bissando l'ilarità della sua biografia (I'm Ozzy) con aneddoti che farebbero scompisciare anche un morto.
Si va dai consigli più scellerati per curare, ad esempio, il piede d'atleta con la cocaina o puntarsi un fucile in testa se si ha una cefalea insistente. Non mancano però i saggi inviti alla prudenza, evitando le parole del madman, e correre al più presto da un dottore vero.
Il tutto è scritto in modo diretto e simpatico, con un linguaggio semplice che vi spiegherà fra sorrisi e improperi cos'è la mappatura del proprio dna e a cosa serve, scoprirete le fantastiche cure per il dopo sbornia in puro stile Ozzy, passando per sanissimi consigli su come (contra)trattare con l'altro sesso, anche nei momenti più difficili.
Ma la cosa più preoccupante, e divertente allo stesso tempo, non sono le folli risposte di Ozzy ma le domande dei suoi lettori, un caleidoscopio di follia, ipocondrie e fisime su cui il principe della notte spara a zero, infierendo in particolar modo sui salutisti dell'ultima ora che dopo essere fatti sei grammi di eroina arrivano a chiedergli se magari sarebbe il caso di smetterla con il caffè.
Non mancano i capitoli sulla morte che il dottore intitola "tirare le cuoia", i test sulla vostra conoscenza della medicina e, dulcis in fundo, il terzo segreto di Ozzy: scoprirete cosa tiene, e ha tenuto in questi 40 anni the crazyman, nel suo cassetto di medicinali.
Se avete stomaci deboli è meglio che vi sediate, questo libro potrebbe uccidervi a suon di risate o con i suoi strampalati consigli.
Ciò che appare chiaro sin dall'inizio è che qualunque cosa Ozzy tocchi diventa oro: dai Sabbath ai dischi solisti, dagli eccessi agli Osbournes, il tutto immerso nella (in)sana ironia che solo questo indistruttibile iron man sa avere.
Consigliato a tutti, anche a Luciano Onder.
Giuseppe Celano