Steven Tyler: dentro o fuori?

Steven Tyler: dentro o fuori?

di Marcello Zinno

Il rock, si dice, è eterno, immortale. E nonostante questa regola abbia accusato duri colpi tramite le svariate scomparse di artisti di grandissimo calibro (la maggior parte dei quali a causa di eccessi ed abusi), esiste ancora oggi una schiera di musicisti in piena forma fisica pur se ben oltre il mezzo secolo. Molti se non tutti hanno vissuto un’esistenza sregolata ma sono ancora lì pronti a dichiarare il proprio amore per la musica ed il menefreghismo per chi vuole dettare regole sul corretto vivere.
Ovviamente l’attività musicale diviene sempre meno frequente e le esibizioni risultano più sporadiche per questi “paladini del rock” che, agiati sui propri allori e sul successo raggiunto, capitalizzano gli sforzi giovanili e la fama guadagnata nelle apparizioni in pubblico. Apparizioni che per garantire un lauto ritorno devono essere opportunamente sollecitate tramite azioni specifiche, leggasi “pubblicità”.

È questa la volta di Steven Tyler, lo storico cantante degli Aerosmith, protagonista dell’ultima vicenda che ha meno del pazzesco e più della telenovela. Durante uno degli ormai classici tour della band si compie l’inaspettato: Joe Perry, prima chitarra, dichiara che Steven Tyler ha abbandonato il gruppo per dedicarsi ad un’esperienza solista. Grande irruzione nei cuori dei fan che ormai associano in modo quasi biologico le delicatissime note di Perry alla voce acuta ed al movimento ondeggiante di Tyler; accoppiata che quindi rischia di diventare un compianto sogno soprattutto per le nuove generazioni che non hanno avuto il privilegio di poterne godere dal vivo. Ma la notizia viene smentita dopo pochi giorni dallo stesso singer che corre sul palco dell’Irving Plaza di New York, dove il chitarrista si stava esibendo in un concerto solista, e canta live “Walk This Way” a conferma del suo legame ancora vivo ed intenso con il suo compagno di vita. Seguirà una dichiarazione di Steven che non lascerà spazio a dubbi: “Voglio che sappiate che non ho lasciato gli Aerosmith”.

La vicenda, come ogni evento inaspettato inerente una band storica, crea tanti rumors. C’è chi già aveva fatto lievitare alle stelle le quotazioni degli album del gruppo (un po’ come l’effetto della morte di Michael Jackson sul mercato discografico), c’è invece chi si rifà alla classica manipolazione pubblicitaria per riaccendere i riflettori su un monicker negli ultimi anni un po’ trascurato (l’ultima fatica in studio, “Honkin' on Bobo”, risale al 2004). Certo è che Steven, all’anagrafe Stefano Victor Tallarico, aveva anche assoldato un manager per lanciarsi nell’esperienza musicale a suo nome, e che il trascorso tra una notizia e l’altra è stato di pochissimi giorni. Ciò quindi fa pensare a due vie interpretative: o il cantante dalle origini italo-americane porta con sé un’indecisione talmente tanto acuta da fargli mettere in discussione quasi quaranta anni di esperienza a nome “Aerosmith” e subito dopo ricalibrare fortemente il tiro, oppure l’azione è effettivamente stata studiata e portata a compimento per scopi promozionali. Certo è che nell’uno o nell’altro caso il messaggio che viene recepito (dai fan e non) denuncia grossi problemi comunicativi tra i membri della band, visto che le notizie vengono pubblicate dai singoli sui principali social network ma non discusse di persona né fonti di incontri fisici tra i protagonisti; e certo è che se i Nostri uscissero a breve con un nuovo lavoro, allora sì che i sostenitori della cospirazione economica si sentirebbero ancora più in dovere di dire la loro. Per definire l’accaduto ci viene in mente solo una parola di un grande successo della band il cui video vedeva come co-protagonista la figlia di Steven, Liv Tyler: “Crazy”.