Amorphis – Silent Water

Amorphis – Silent Water

Amorphis. Di nuovo. Poco più di un anno è passato dal precedente, ottimo, Eclipse, l’album della rinascita con la nuova line up dopo alcune uscite deboli. Ma qui siamo di fronte ad un’altra cosa. Eclipse era appunto un ritorno. Silent Water è un inizio, un nuovo folgorante inizio. Lo stile Amorphis emerge chiaramente dal contesto, ma risplende di nuove intuizioni, ispirazioni, intenti creativi. La consueta ricerca melodica di fresco impatto è impegnata in soluzioni dai colori crepuscolari, di un drammaticità poetica che dona al discorso un grandissimo impatto emozionale.

Il lavoro spazia in direzioni multiple, secondo un canovaccio di libera ispirazione gothic doom dai chiari riflessi seventies che libera un vero e proprio flusso di atmosfere cangianti che va dall’arpeggio folk a nebbiose digressioni in stile black. La struttura delle canzoni è elaborata ma non perde mai troppo di vista la forma canzone, senza mai risultare ripetitiva grazie a puntuali modulazioni e soprattutto ad arrangiamenti di gran classe che donano un tocco in più all’atmosfera incantata del lavoro. Ogni pezzo è un tassello fondamentale del mosaico complessivo, all’interno del quale l’espressività delle canzoni si libera pian piano, dischiudendosi dolcemente fino a climax centrali, dove azzeccate scelte melodiche sublimano il contesto in continua ascesa. Ogni battuta trasuda eleganza e sentimento, nessun giro a vuoto, tutto ispira decadenza e passione, voglia di emozionarsi e emozionare, trasmettere. E’ raro trovare tracce che colpiscano in modo così convincente già al primo impatto anche se il significato del lavoro si svela in realtà piano piano proseguendo con gli ascolti che ad ogni “passaggio” schiudono nuovi particolari tra le infinite sfumature. Il resto fa la padronanza tecnica degli strumentisti, capaci di scegliere il giusto suono per guarnire ogni soluzione(l’hammond che spunta tra le trame è una chicca)mentre il cantante dimostra una buona versatilità, scegliendo di volta in volta una leggera inflessione growl o un timbro pulito più adatto ai numerosi inserti acustici.

Un album evocativo e romantico come pochi. Semplice e geniale allo stesso tempo. Limpido ma burrascoso. Una delle migliori uscite metal del 2007.

Amorphis. Speriamo ancora.