Andrews, Drew – Only Mirrors

Drew Andrews – Only Mirrors

C’è l’esperienza con i Via Satellite e la militanza nei The Album Leaf nel curriculum di Drew Andrews, ma d’ora in poi ci sarà, soprattutto, questo primo lavoro solista dal titolo “Only Mirrors”, che segue il precedente ep “I Could Write a Book” (2008).

Un album maiuscolo, concreto e magnificamente garbato nel modo di proporsi e conquistare l’ascoltatore avvolgendolo in suoni e colori autunnali. Undici canzoni pop-folk, che mettono in evidenza una profondità espressiva rara, fatta di un songwriting ispirato e un’intelaiatura musicale pregiata.

Il ragazzo di San Diego si destreggia – con ottimi risultati – sia al piano che alla chitarra acustica, riuscendo a coniugare i testi con un arrangiamento pensato e curato nel dettaglio. In alcune occasioni vanno a innestarsi con naturalezza – su una ritmica sempre molto pacata – anche violino e synth, e il tutto scorre via liscio e senza strappi.

Da sottolineare la grande capacità di Andrews di creare un singolo efficace senza ricorrere a scadenti cliché (la delicata “I Colud Write a Book”, come del resto la cullante “Why Talk About it?”) e di mantenere alto il livello d’attenzione nei momenti in cui potrebbe sorgere qualche sbadiglio. Disco da non mancare per chi desidera un angolo di tranquillità, sconsigliato per chi si nutre di emozioni più grossolane.