Angeli, Paolo – Tessuti

Paolo Angeli – Tessuti

«La mia musica è senza tabù e penso che non si ponga il problema del linguaggio». È con questa affermazione che ci piace introdurre Paolo Angeli; musicista moderno, in grado – con la sua chitarra sarda opportunamente modificata – di attraversare trasversalmente stili diversi e linguaggi diametralmente opposti, ma accomunati dal suo spirito di sperimentatore e innovatore.

“Tessuti” è la prova tangibile del suo credo musicale: Fred Frith e Björk abitano le stesse stanze sonore, dove Angeli prepara le modalità per farli dialogare e convivere senza che la musica dell’uno contrasti quella dell’altra e viceversa. Il musicista sardo si esprime in maniera del tutto libera dagli schemi canonici, riuscendo – in presa diretta e senza sovraincisioni – a mescolare in un flusso sonoro univoco le proprie idee con quelle dei due autori messi sotto la lente d’ingrandimento.

Angeli sceglie costantemente la soluzione più ostica e inaudita, per tirar fuori da ogni singolo passaggio l’essenza viscerale della sua musica, sfuggente a qualsiasi definizione e unica nel suo genere. Cosicché “One Day” diventa un fascio nervoso e stridente, “Anchor Song” viene fatta a scaglie taglienti prima di fondersi con “The Hand of the Bites”; gli originali di Angeli fungono da collante in un mosaico formidabile, spigoloso, asimmetrico.

Paolo Angeli dà nuovamente prova di essere un musicista straordinario, per il quale questo aggettivo, svilito e svuotato del suo enorme significato, è speso con piena ragione e con piacere immenso.

approfondimenti: Fred Frith: http://fredfrith.com/ ;
Björk: http://www.myspace.com/bjork ;
Paolo Angeli e i segreti della sua chitarra sarda preparata: http://www.paoloangeli.it/