Bees – Octopus














Bees – Octopus

Genere:indie, alternative rock
Data uscita:2007
Label:Virgin
Durata:N.A.
Sito Web:N.A.
Voto:8.0/10
Recensito da:Francesca Strafino
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Bees – Octopus

Il titolo di questo album, “Octopus”, potrebbe far pensare ai Gentle Giant, gruppo progressive che, nei primi anni ’70, pubblicò un album omonimo. Invece no, i Bees non c’entrano nulla con i Gentle Giant, né con la loro musica né, soprattutto, con gli anni ’70. Questo album è appena uscito e l’attualissima band in questione sembra fare davvero sul serio.

L’inizio, con un assolo di chitarrona blues, fa presagire quale potrebbe essere l’atmosfera del disco intero. Invece no, perché poi il primo brano, “Who Cares What the Question is”, si sposta su sonorità più esotiche e, allo stesso tempo, altamente ritmate, vicine allo ska reggae degli Specials; ma il riff di chitarra rimane comunque blues, con un riconoscibilissimo bending. Atmosfere country-western un po’ malinconiche in “Love in the Harbour”, che, però, è cantato come se fosse un pezzo dei Byrds ed in piena aria folk-beat. Sax vicino allo swing in “Left Foot Stepdown”, che procede come un brano dalle trombe leggermente reggae.

Si mette di mezzo anche l’elettronica, che in “Got to let Go”, introduce il pezzo fino a portarlo ad avere un ritmo che non sfigurerebbe in un album del miglior Fat Boy Slim. Base rilassante e un po’ chillout per “Stand”, a cui si va ad aggiungere un organo hammond della migliore tradizione anni ’60. Sitar a vele spiegate in “The Ocularist”, brano dai sapori psichelici ma rientrante, comunque, in una forma-canzone ben riconoscibile.

Un po’ pesante “End of the streets”, smaccatamente in stile Arctic Monkeys (ma meno adolescenziale), mentre la perla dell’album è la traccia numero 5, ossia “The Listening Man”, uscito anche come singolo. Questo brano sembra figlio delle sonorità di Marvin Gaye (nel suono della batteria), sposate a quelle di Bob Marley (per quanto riguarda la sezione dei fiati).

Ma è un figlio dai tratti somatici molto belli e, come brano rappresentativo di “Octopus”, dà lustro a tutto il lavoro dei Bees che, a quanto pare, hanno speso bene la loro intelligenza musicale.