Black Angels – Directions to See a Ghost

Black Angels – Directions to See a Ghost

Ad Austin, Texas è possibile percepire “le direzioni per scrutare i fantasmi”.
I Black Angels sono i detentori di questa palla di cristallo all'acido, di questa psichedelica pietra filosofale. Sono i Cherubini drogati dai riff abrasivi, Arcangeli dannati tra sabbie riverberate e deserti allucinatori.

“Directions to See A Ghost” è il vortice circocentrico alla mescalina, la spirale di Lsd, la tavolozza sonora mossa da tellurici venti musicali in fumi di Thc. L'album è un labirinto di ritmi apocalittici e tribali dispersi in un Sabbah dove la voce onirica del “Morfeo” Alex Maas è ipnotica morfina per l'ascoltatore.

E così la dose inizia a scorrere nelle vene…In "You on The Run" vive un lugubre tono iniziatico sorretto da chitarre trascendentali. Con Doves “Open your mind” nel caos calmo di suoni. Un freddo serpente a sonagli accompagna il basso di "Science Killer" ed echi minacciosi intossicano l'ossatura musicale. "Mission District" ha delle venature di blues in ritmi serrati e destabilizzanti.

"18 Years" ha un taglio decisamente sixties mentre Deer-Ree-Shee sprigiona tutto il suo misticismo orientale nella libera fluidità del sitar. "Never/Ever" è selvaggiamente delirante, è uno spazio infuocato da voce, tastiera e basso. Le cupe distorsioni di Vikings stimolano oscure visioni. "You In Color" si avvale di una elettrizzante energia chitarristica.

"The Return", attraverso ritmi agrodolci, ci prepara al gran finale. "Snake In The Grass" è maestosamente apocalittica, un gigantesco monumento di 16 minuti, una istintiva guerra sonora in un impeto di geniale follia.

Un album eccezionale da ascoltare senza imporsi filtri mentali come retaggio di una pasta colorata ben assaporata.
Is a Good Trip!!!!