De Leo, John – Vago Svanendo















De Leo, John – Vago Svanendo

Genere:sperimentale alternativo/songwriting
Data uscita:2007
Label:Carosello Records
Durata:N.A.
Sito Web:N.A.
Voto:8.0/10
Recensito da:

Gaetano Vessichelli

"Dave

De Leo, John – Vago Svanendo

Vago Svanendo? Neanche per sogno!

Non voglio sminuire la creatività di Jhon De Leo ma per certi versi 'Vago Svanendo' non si discosta poi così tanto dal periodo Quintorigo.

La voce naturalmente è il pezzo forte dell’istrionico cantante emiliano: non gridate alla bestemmia se qualcuno lo accosta al genio vocale di Demetrio Stratos e non solo per tutti i giochi d’ugola che ricordano il frontman degli Area, ma più che altro l’uso che ne fa che piace terribilmente.

Un marziano, non c’è che dire: per certi versi martellante, amletico ma sempre e comunque piacevole.
La cosa che più mi ha divertito di “Vago Svanendo” è la totale impossibilità di etichettare il lavoro di De Leo in un genere ben definito. Sarà jazz? Proprio no.
I ruoli di Alessandro Bergonzoni e Stefano Benni a complicare ancor più il tutto ma una cosa è certa: tra viole, trombe e ospiti “pesanti” il cd prende una piega decisamente intellettuale.

Le undici tracce che compongono “Vago Svanendo” sono legate ad un filo conduttore: la voce di De Leo, che sembra uguale ma non ti stanca.Così spiccano al mio ascolto brani come Freak ship, la radiofonica (si fa per dire) Bambino Marrone, poi ancora Canzo, una melodiosa Tilt e la liricissima Vago Svanendo dove ascoltiamo la voce-strumento di Jhon De Leo all’ennesima potenza.

Sapete perché Quintorigo e De Leo solista si somigliano così tanto? Perché se il gruppo era, a detta della critica, paragonabile a dei marziani di passaggio nel panorama musicale degli italici anni Novanta, lo stesso vale per De Leo adesso.
Il suo coraggio lo premia ancora.

Complimenti marziano!