Le Luci della Centrale Elettrica – Canzoni da Spiaggia Deturpata














Le Luci della Centrale Elettrica – Canzoni da Spiaggia Deturpata

Genere:folk rock, punk, sperimentale
Data uscita:2008
Label:La Tempesta
Durata:N.A.
Sito Web:N.A.
Voto:9.0/10
Recensito da:Marco Baroncini
"Le

Le Luci della Centrale Elettrica – Canzoni da Spiaggia Deturpata

Si esagero. Le luci della centrale elettrica sono l’espressione urlata del divenire di questa società dalla nascita degli anni ’80 alla desolazione della generazione ’00. Metto questo voto per spronarvi a sentire questa sorta di Rino Gaetano risuscitato nello spettro putrefatto di un punk post-industriale. La forma canzone è completamente destrutturata. Ogni traccia è una richiesta di ascolto, è una sofferenza per la morte verso cui ci stanno trascinando i nostri padri.

E’ la risposta ironica alla desolante visione della realtà di chi è cresciuto fra fantasmi di Chernobyll, tossicodipendenze, drive-in, tette enormi, pubblicità, insegne luminose, spiagge divorate da lettini e ciminiere. E’ un urlo spietato che dal vivo fa ancora più sognare, specie quando è accompagnato in concerto dalle chitarre schizofreniche di Giorgio Canali (e i CCCP tanto non ci sono più).  Una chitarra acustica, una chitarra elettrica a fare da coro, qualche strumento qua e là e quella voce, e soprattutto quei testi, autentiche elegie di una apocalisse di cemento.

C’è qualche speranza per questa nostra generazione votata alla purulenza e a bere dalle pozzanghere? Beh, se anche i binari morti possono risorgere, forse conviene ascoltare questo giovane profeta, cantore e autentica sintesi di chi si avvia a raggiungere i 30 anni sotto l’ennesimo Governo senza spirito, dove i Pasolini sono un miraggio e le voci fuori dal coro una dura ricerca fra i cataloghi dei supermercati.

Accendetele o spegnetele, le luci della centrale elettrica, ma non ignoratele perché cantano di voi.

“Che cosa racconteremo ai figli che non avremo di questi cazzo di anni zero”