Martelli, Lara – Cerridwen

Lara Martelli – Cerridwen

Chi ascolterà “Cerridwen” avrà la possibilità d’apprezzare una voce cristallina, immersa in un contesto cantautorale moderno, pieno di risvolti emozionali e sensazioni d’autore. Potrebbe essere questo lo spot ideale per l’album che porta la firma di Lara Martelli, giunta alla terza prova sulla lunga distanza dopo cinque anni d’attesa dal precedente “Orchidea Porpora”.

“Cerridwen” – nome di una figura celtica custode di conoscenza – si ramifica attraverso undici tracce dal sapore autunnale, che si propongono come piccoli affreschi pop intrisi di trame fatte da suoni artificiali (loops, drumming, piano elettrico) e naturali (chitarra acustica, contrabbasso, tromba) che danno un forte senso d’apertura verso scenari inediti.

La voce di Lara – profonda, intensa e a tratti sensazionale – emerge fin dall’apertura affidata a un brano che non può lasciare indifferenti: “Death of a Siren”, per via di una struttura armonica notturna e avvolgente, si rivela la giusta chiave d’accesso all’intero album. Certamente chi ha amato Lara Martelli per i suoi esordi potrà rimanere spiazzato, soprattutto quando è la volta di brani dal sapore trip-hop come “Four Women”, per le reminiscenze bjorkiane di “White Fly”, per gli isterismi di “Panic!!!”, per le manipolazioni sulla sua voce e anche per l’utilizzo della lingua inglese come spazio espressivo.

Sta di fatto che, messa da parte un filo di nostalgia, “Cerridwen” rappresenta una nuova vita, un voltare pagina deciso e mirato a raggiungere mete più lontane e ambiziose. Ascoltare per credere.