Poison Arrows – First class, and forever

The Poison Arrows – First class, and Forever

“First Class, and Forever” è l’esordio sulla lunga distanza dei The Poison Arrows (finora al loro attivo un paio di ep) e racchiude dieci frecce pronte a essere scoccate verso obiettivi apparentemente inarrivabili.

Sotto la cenere dell’indie rock americano arde un fuoco vivo e scintillante, e quest’album dei ragazzi di stanza a Chicago – partorito con la supervisione di Greg Norman negli studi di Steve Albini – ne è testimonianza tangibile.

Guidati dal vocalist Justin Sinkovich (ex Atombombpocketknife) i tre si fanno valere fin dalle battute iniziali dell’opener “Future Wine”, tutta giocata su un contro tempo spiazzante, per poi continuare il viaggio spazio-tempo con “Total Beverage” che s’innesca con una citazione pompeiana di floydiana memoria, prima di esplodere in un songwriting sommerso e deviato, che t’arriva in petto. Non mancano i momenti post-progressive (“To Meel Eyes”), le distorsioni accecanti, le ombre scurissime (“An Unexploded Dream”), le voci dagli inferi (“The Path of Least Resistence”) e i suoni aggrovigliati col piglio di chi non ha proprio voglia di lasciare nulla d’intentato, senza rimpianti.

Disco dalla grana pesante, difficilmente digeribile perché mai incline a cliché di sorta, ma certamente capace di fare centro pieno, anche da lontano.