Sahg – II














Sahg – II

Genere:Metal, doom
Data uscita:2008
Label:Regain
Durata:N.A.
Sito Web:www.sahgweb.com
Voto:8.0/10
Recensito da:Giuseppe Celano
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Sahg – II

Secondo capitolo, come conferma il titolo dell’album, per i Sahg.
Detentori di un ottimo album d’esordio, “I”, la band ritorna a noi con un sound calibrato e molto caldo. Questi norvegesi di Borgen, hanno idee e fantasia da vendere (tranne per i titoli, cattiveria che spero mi perdonerete), la conferma viene dai solchi di questo altrettanto bello ed intenso “II”.
Il suono è un’amalgama di metal misto a sonorità vintage settantiane, tutto molto ben delineato ed equilibrato.

La scelta sul brano d’apertura cade su una magnetica “Ascent To Decadence” pregna di riff coinvolgenti e forte di assoli molto “catchy”.
I Sahg portano avanti il discorso iniziato nel 2006, senza cadute di tono né di stile, anzi il songwriting si è affinato col tempo e le idee vengono fuori in modo dirompente e diretto.
Il tutto è ammantato da un suono heavy e quasi psycho-prog, nel senso più vasto del termine, ricordando da vicino i Witchcraft/Wolfmother.
“Star-Crossed” ha un ghigno malato e mefitico, di natura sabbathiana.

Doom d’ottima fattura e una voce limpida e tagliente si stagliano sui brani, inseguendosi durante tutto l’ipnotico album. La voce di Olav è uno dei punti di forza dell’intero disco. Potente, alta e dalla buona estensione, il suono tono è caldo e si adatta benissimo a questo sound valorizzando l’intera opera.
I toni si smorzano durante la seguente traccia “Escape The Crimson Sun”, vero e proprio manifesto acido, sorretto da un acustica dalle tinte fosche e buie alla Dead Meadow..

Superata la metà del disco, il valore dei brani aumenta ulteriormente in spessore e intensità.
Le gemme in arrivo sono l’aggressiva cavalcata doom “Pyromancer” e il successivo picco della bellissima “Wicked Temptress”, brano davvero capace di unire vari generi in un alchimia perfetta.
Riservate qualche energia da spendere nel trance-suite della finale “Monomania”, vero e proprio tour de force psycho-doom, brano capace di trasportarvi in altri mondi, modificando il vostro sistema sensoriale/percettivo a colpi di potenti assoli intrisi di tanta acidità, da rischiare di non tornare indietro mentalmente integri da questo trip.

L’ottima produzione, curatissima in ogni dettaglio completa questo bel lavoro che ha piacevolmente confermato l’evoluzione che avevo precedentemente sperato per il gruppo.