Septic Flesh – Communion














Septic Flesh – Communion

Genere:Death metal sinfonico
Data uscita:Marzo 2008
Label:Season of Mist
Durata:N.A.
Sito Web:N.A.
Voto:8.0/10
Recensito da:Emanuele Catani
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Septic Flesh – Communion

Date un’orchestra completa con tanto coro ad un gruppo di folli e vedrere cosa succederà.
Se si aggiunge poi che i folli in questione sono fautori del death metal più oscuro, teatrale e violento ciò che si prospetta è qualcosa di poco convenzionale e, soprattutto, decisamente preoccupante.
Ma ciò che è ormai ben noto, la follia non dista poi così tanto dalla genialità, praticamente è una semplice questione di sfumature.

“Summoning” è l'inevitabile prodotto della situazione appena presa in considerazione. Quel briciolo di genialità che risiede nel nucleo della follia.
Il quinto album dei Septic Flesh, è un lavoro che concilia alla perfezione metal e sinfonia miscelando il tutto con una epicità oscura ed un indomito gusto per l’arcano.

All’insegna del Death più cupo e minaccioso, il contesto sfrutta un songwriting incredibilmente fresco e intenso che trae il maggior vantaggio possibile dalla collaborazione con l’orchestra riuscendo a sublimare l’amalgama sonoro. Inoltre il ruolo assegnato all’ensamble e coro filarmonico di praga non è assolutamente subalterno né tantomeno relegato a offrire un semplice arricchimento negli arrangiamenti. Sin da subito le tracce dimostrano di essere state concepite direttamente per un gruppo esteso di musicisti, con partiture scritte e destinate chiaramente a strumenti solitamente dediti alla musica colta.

E il tutto segue lo spirito drammatico che la band ha saputo sempre offrire ai suoi lavori immergendolo in strutture che vanno dal blastbeat più efferrato, passando per il solido groove tipicamente heavy fino ad aperture sinfoniche sinistre ma al contempo di grande effetto. Un continuum spesso stravolto con construzioni ritmiche sincopate e stranianti, all’interno delle quali il gruppo mette in bella mostra una perizia tecnica per nulla fine a se stessa.
Il resto lo fanno una produzione eccezionale, la versatilità vocale del singer(capace di alternare efficacemente growl, scream e clean vocals) e un senso melodico di fondo ricercato e, in fin dei conti, drammaticamente “romantico”.

Un album non semplice nei presupposti, ma che in fondo può facilmente convincere la stragrande maggioranza degli ascoltatori metallari, estremi e non.