Tool – 10,000 Days














Tool – 10,000 Days<br />

Genere:Progressive, rock psichedelico, metal
Data uscita:2006
Label:Sony BMG/Volcano
Durata:75 mins
Sito Web:toolband.com
Voto:8.0/10
Recensito da:Emanuele Catani
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Tool – 10,000 Days

Se Lateralus rappresentava l’essenza intima del rock (e l’energia allo stato puro che esso sprigiona) ,e Aenima esplorava la sua fisicità esplosiva, in “10,000 Days” viene espressa la terza dimensione, la profondità. La visione tridimensionale della musica che offre il repertorio Tool, presenta nel nuovo lavoro, una trama d’intreccio fra i due precedenti, un punto di vista analitico e maturo che non si ferma all’oggettività della materia, ma ne aggredisce la superficie estraendo da ogni minuscola particella l’energia atomica che gli è propria.

Il suono è potente come non mai: la batteria di Danny Carey, sempre più uno dei migliori batteristi in circolazione, offre un tappeto tellurico dinamico e massiccio, sul quale si aggrovigliano riff introspettivi, che feriscono atmosfere avvolgenti, espandendosi come piante rampicanti in continua crescita. Proprio quando l’elettricità sta per saturare l’ambiente, l’aggressività strumentale secca e nuda si disperde in freeform soffuse e tenebrose che si attorcigliano su infiniti bordoni sul quale ballano linee di basso criptiche e fuligginose.

Spettri psichedelici si impossessano della chitarra di Jones che estende le sue note fino a disperdersi nell’infinito vortice di costruzione e distruzione al quale si espone ciclicamente il magma sonoro, mentre la voce di Maynard si diverte a distendersi e contorcersi coadiuvata da un vasto campionario di effetti abrasivi.

La maestosità della produzione sottolinea un sound curato nei minimi particolari, confezionando un album che chiude egregiamente un triangolo aperto una decade fa, offrendo la mediazione, maturazione e sublimazione delle idee appartenenti all’Iperuranio Tooliano.