Tv On the Radio – Dear Science














Tv On the Radio – Dear Science

Genere:indie
Data uscita:23/09/2008
Label:4ad
Durata:N.A.
Sito Web:tvontheradio.com
Voto:8.0/10
Recensito da:Pierluca Miccichè
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Tv On the Radio – Dear Science

In un panorama musicale odierno, dove la mancanza di coraggio e la voglia di rischiare la fanno tristemente da padrone, è sempre un piacere ritrovarsi ad ascoltare la musica dei Tv On The Radio. Giunta al fatidico scoglio del terzo album, la band newyorchese, sempre splendidamente prodotta dal buon David Sitek, fa un’altra volta centro, regalandoci un album che riesce ad essere al tempo stesso sperimentale e splendidamente pop.

Si, perché a differenza dei due lavori precedenti Toure Adepimbe e soci a questo giro hanno smussato gli angoli più spigolosi del loro sound a vantaggio di un approccio meno opprimente, più rilassato e positivo, soul per certi versi, in cui l’espressiva voce del cantante si fonde a perfezione con gli arditi arrangiamenti confezionati dalla band. Un mix sonoro eccitante quindi, in cui tutti gli elementi – dalle chitarre ai fiati, passando appunto per la voce e i ritmi- si amalgamano splendidamente creando delle atmosfere che, come sottolineavamo sopra, risultano al contempo spiazzanti e “ orecchiabili “.

Citare le influenze anche questa volta, come per i due lavori precedenti, risulta quantomeno arduo. Si va dai Talking Heads, agli LCD Soundsystem giusto per rimanere a New York, ma si potrebbero citare Prince, Sly And The Family Stone, Funkadelic a sottolineare la negritudine “futurista” di cui è intriso l’intero disco.

Anche la scelta dei brani migliori non è impresa facile, ma dovendo scegliere, non possiamo non citare la commovente e straniante Family Tree (forse il pezzo piu’ pop inciso dalla band), la funky, sexy e un po’ ruffiana Crying, il trascinante singolo Dancing Choose, lo spiritual da terzo millennio di Stork And Owl e una Golden Age che – tanto per continuare col giochino dei riferimenti – sembra uscita dalle sessions di Midnite Vultures di Beck.

Insomma con questo nuovo album i TV On The Radio hanno aperto le porte del loro sound. Il consiglio è quello di varcarle senza esitazione: ne rimarrete incantati.