Ultimavera – Ai Caduti in Bicicletta

Ultimavera – Ai Caduti in Bicicletta

Gli Ultimavera avevano già mostrato le caratteristiche giuste per mettere insieme un album maiuscolo nei due extended play che hanno preceduto “Ai caduti in bicicletta”. La band si era distinta per il buon equilibrio tra melodia e testo, e per un atteggiamento generale qualitativamente elevato.

Ma di certo non era facile ipotizzare un salto in avanti così netto, al punto da farci considerare questo lavoro sulla lunga distanza come un piccolo gioiello di musica pop, realizzato con intelligenza, creatività e stile. I ragazzi fanno leva su dei testi – a firma del cantante Diego Nota – molto ben confezionati, capaci di farci viaggiare nel tempo grazie a delle descrizioni dettagliate (“Agosto ‘87”), profonde e mai prolisse (“Din! Don!”). Parole che si distendono su un arrangiamento leggero, timbricamente aperto, colorato e sempre a debita distanza dalle conclusioni scontate e di comodo. Notevoli gli intrecci tra voce e chitarra; non male le sottolineature melodiche degli archi; decisamente sopra la media la preparazione ai ritornelli e i cambiamenti di scenario all’interno dei brani.

Al centro de “Ai caduti in bicicletta” c’è la visione del quotidiano, affrontato con naturalezza, fatalismo e la precisa gradazione di cattiveria. Intorno c’è musica dall’alto contenuto emozionale, fuori schema, adulta.