Elio e le Storie Tese – Stendentessi Tour 2008
















Elio e le Storie Tese – Stendentessi Tour 2008


MERCOLEDI' 23 APRILE
ore 20:00

ELIO E LE STORIE TESE
– STUDENTESSI TOUR 2008 –

@ AUDITORIUM CONCILIAZIONE
Via Della Conciliazione 4 – ROMA

Infoline: 06/45496305 – Infoline diversamente abili: 06/45496305

BIGLIETTI:

POLTRONISSIMA30 euro + d.p.
POLTRONA – 30 euro + d.p.
1° GALLERIA – 27 euro + d.p.
2° GALLERIA
– 25 euro + d.p.
1° BALCONATA – 30 euro + d.p.
2° BALCONATA – 27 euro + d.p.

PREVENDITE:
www.greenticket.itwww.ticketone.itwww.ticket.itwww.biglietto.it
Aperte le prevendite per il concerto di ELIO E LE STORIE TESE il cui tour STUDENTESSI 2008, dal nome dell'ultimo album, approderà anche a Roma, all'Auditorium Conciliazione. Un'occasione imperdibile per vedere questa geniale band dal vivo dopo il grandissimo successo che ha avuto alla conduzione del Dopofestival.

STUDENTESSI

C’era proprio bisogno di un ennesimo ellepì in un panorama pop ormai saturo in cui
l’offerta supera la domanda?
Sì. C’era bisogno di ingenerare nell’utente il sospetto
che la vita non sia tutta rose e fiori attraverso proposte musicali foriere, e fioriere, di
dubbi inquietanti? Sì. Dovevano essere proprio gli Elio e le Storie Tese a farsi
carico di tale mole di responsabilità? Sì. E non tanto perché gli altri complessi, da
Snoop Dogg a Ludovico Einaudi, avevano altri impegni, quanto perché la posa in
opera dell’ellepì STUDENTESSI è da attribuirsi proprio all’ensemble ambrosiano più
longevo (toccandosi i maroni) della scena spiritosa nazionale. Ma addentriamoci nei
microsolchi di un microsolco che ha evocato in più di un ascoltatore il paragone con:
i Brutos (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/I_Brutos).
Il disco si apre con un cicaleccio di omoni in battaglia che cede il passo ad un
brano strumentale per due terzi e canoro per due sesti; esso tratta il mai troppo
indagato tema del calcare il quale: intasa tutto, anche il cipollotto della doccia, e
danneggia il PLAFONE. E i rapporti di buon vicinato vanno a ramengo. La
costernazione di due condòmini: la collega Antonella Ruggiero e il vicino di casa
del piano di sotto.
Nuova traccia, IGNUDI FRA I NUDISTI, nuova controversia: dove si va in
vacanza di coppia? Non potendo affrontare tutti i possibili antagonismi (collina–lago,
città–campagna, Schio–Terracina ecc.), il cantante Elio e la collega Giorgia si fanno
portabandiera di due opposti schieramenti: quelli che gli piace il mare (lui) e quelli che
le piace la montagna (lei). Essi tenteranno, in extremis, una constatazione amichevole
di coppia. Erotismo e mistero, insomma.
La TRISTEZZA è carinissima, cantano gli Elio e le Storie Tese, e va vissuta
come valore positivo. Quale occasione migliore di un allegro boogie-woogie per
dimostrarlo? Fuoco alle polveri, quindi, per celebrare le mille attrattive della tristezza
simbolo di mentalità vincente. È un brano in do minore – tonalità che va per la
maggiore – e si è giovato delle cure del maestro Demo Morselli: tutta una serie di “perepé” fatti con le trombette che non se ne sentono tanti in giro.

Ridendo e scherzando si arriva ad una canzone breve ma significativa,
EFFETTO MEMORIA inverno. Voi direte: “Effetto memoria come per le batterie
del telefonino?”. Ah ah, bella questa. Sì. Sapete, una batteria ricaricabile condivide
con l’essere umano alcune caratteristiche: ha bisogno di una buona alimentazione,
preferisce un clima temperato e, nel caso delle batterie al Nichel-Cadmio (NiCd),
richiede un regolare esercizio per prevenire il fenomeno chiamato “memoria”, e
viceversa. Ebbene, questa canzone afferma decisamente il contrario.
La girandola delle emozioni vortica a più non posso: la voce recitante della dea
ex machina signora Carla Fracci ci introduce al momento latino: una struggente
bossa nova in cui si dichiara che le struggenti bosse nove, alla lunga, rompono le
balle.

Tutto l’opposto dell’ HEAVY SAMBA, un nuovo genere che coniuga Jobim e
John Bonham. A rendere le cose ancora più conturbanti ci si mettono pure la collega
Irene Grandi e il suo fidanzato (nella finzione canora), il geloso Beibo interpretato
da un Cesareo in grande spolvero. Ma niente paura: il triangolo scaleno lui-lei-l’altro
sfocia in un allegro trenino come a Buona Domenica.
Sembra ieri, eppure già si profila la sagoma di due enormi tonsille. Attenzione non sono vere tonsille, bensì spettri: i fantasmi delle tonsille passate, che vengono a
rimproverarci – attraverso la canzone GARGAROZ – di essercele fatte togliere
invano. Ma esse non sono che l’avanguardia di una SCHIERA di fantasmi, tra cui:
Belfagor, lo squalo di Spielberg e il vomito verde dell’Esorcista. Ombre del passato
proiettate nel presente, nei migliori cinema della mente.
SUICIDIO A SORPRESA la collega Paola Cortellesi dà voce ad un
adolescente fragile ed inquieto, soggetto all’heavy-metal. Il cantante Elio dà voce ad
un adolescente fragile ed inquieto, soggetto all’heavy-metal. Si tratta dello stesso
giovane? Sì. Egli si suicida al termine del brano; in teoria si suicida a sorpresa. Ma se
lo si dice già nel titolo… non è più a sorpresa! Insomma: paradossi dolceamari by
Elio e le Storie Tese.

Ed è subito EFFETTO MEMORIA primavera. Acquerello delicato che fissa
sulla tela della nostalgia canaglia il ricordo di un’amnesia.
Il collega Claudio Bisio si concede con generosità alle cause perse by Elio e le
Storie Tese. Una di esse è la creazione di un soggetto politico estraneo alle logiche
della partitocrazia; il baluardo del sentimento per eccellenza; in una sola parola di
quattro vocaboli, LA LEGA DELL’AMORE. Niente manifesti programmatici, niente
assemblea costituente; solo uno statuto di una sola riga: “gioia fratellanza cuore
amore mamma ti amo”. E nulla più.
Durante il far-west i cowboy avranno anche avuto i loro demeriti, ma neppure
gli indiani avevano un buon carattere. Sono esistiti cowboy gentili che giravano il farwest
per portare dei regali ai pellerossa; dei presenti, dei gadget, dei memorabilia. In pratica andavano A CAVAL DONANDO. Ma i destinatari non accettavano i doni dai
visi pallidi. Questi ultimi ci restavano male ma la storia non ne parla.
EFFETTO MEMORIA estate: il ricordo del futuro, la battigia di Palinuro, la
lucidità di Alberto Sordi. Tre ingredienti che non possono mancare nella proposta
musicale di un complesso come si deve. Ma è necessario l’apporto del collega
Claudio Baglioni per rendere la proposta veramente ghiotta. Anche perché l’idea
delle strofe di una stessa canzone seminate fra i solchi di un microsolco intiero è sua;
insomma diciamocelo: 51 Montesacro e tutto cominciava.
La gente al giorno d’oggi sottovaluta un po’ di tutto, ma il record di pericolo
sottovalutato spetta al buco nero SUPERMASSICCIO, che per ora se ne sta buono
in galassia ma presto o tardi si magna tutta la Via Lattea, noi compresi. Tuttavia non
tutti i disastri planetari vengono per nuocere: si ipotizza la presenza, al di là del buco,
di pulci intelligenti con le quali entrare in amicizia, con grandi vantaggi per lo sviluppo
e l’occupazione e buona pace dei sindacati.
I giovani. I giovani, se a parlare loro dei valori della famiglia tradizionale è il
papa, si chiudono a riccio. Ma quando ad esprimersi è qualcuno che sentono vicino
alla propria esperienza di vita, come l’arch. Mangoni, è tutto un altro discorso.
Morale: l’hip-hop è bello e tutto quanto ma ha bisogno di numi tutelari; ha bisogno de
LA RISPOSTA DELL’ARCHITETTO, un vademecum affettuoso ma perentorio
che aiuta sia i giovani che l’hip-hop ad affrontare la vita nel rispetto delle regole civili.
Temi trattati da Mangoni: dai rapporti sessuali a fini procreativi alla costruzione di
case per i fra’ (già segnalati dal collega Mondo Marcio) nel comune di Bra (CN).
A Milano c’era un parco (non il PARCO SEMPIONE) che il presidente della
regione, Formigoni, ha fatto radere al suolo a fine 2006 con un cordone di poliziotti
in assetto antisommossa a protezione dei taglialegna. Sulla copertina di un recente 45
giri degli Elio e le Storie Tese sono raffigurati formiconi che mangiano merda. Chi
intravedesse una relazione tra Formigoni e formiconi mangiamerda sarebbe tacciabile
di malizia. Questa canzone è dedicata al parco raso al suolo (il Bosco di Gioia) e a
tutti i parchi la cui serena esistenza è minacciata dai presidenti e dai suonatori
compulsivi di bonghi. Le recenti consultazioni elettorali tenutesi nell’organismo hanno evidenziato una
forte volontà di cambiamento. Basta con lo strapotere del cervello, che si arrogava il
diritto di disporre del corpo umano a suo piacimento. IL CONGRESSO DELLE PARTI MOLLI (milza, budella e quant’altro) ha dichiarato decaduto l’encefalo ed incoronato C.S.E.V. (Capo Supremo dell’Essere Vivente) il meato urinario. Sulle
prime l’Uomo ha fatto qualche resistenza, salvo riconoscere che il meato è un
soggetto affidabile e credibile oltremodo, checché se ne dica o se ne pensi in
ambienti extracorporali.
Agli Elio e le Storie Tese manca tanto un loro amico di nome Paolo Panigada,
di nome Feiez, di nome Luigi Piloni. Alcuni anni fa – era il 1997 – Paolo Panigada,
Feiez, Luigi Piloni, cantò una canzone che faceva da sigla ad una trasmissione
radiofonica chiamata “Single” condotta da Luciana Littizzetto e Bruno Gambarotta.
Anche la canzone si chiamava SINGLE. I nastri magnetici di questa canzone non si
trovavano più. Luciana Littizzetto e la Rai di Torino si sono dati un gran daffare e i
nastri magnetici sono saltati fuori. Gli Elio e le Storie Tese sono molto contenti.
Speriamo lo sia anche Paolo Panigada, Feiez, Luigi Piloni.
EFFETTO MEMORIA – autunno è l’ultima traccia di questo ellepì. Claudio
Baglioni la canta. E questo è tutto, gente.

INFO :
www.elioelestorietese.itwww.myspace.com/elioelestorietese
www.the-base.itwww.auditoriumconciliazione.it
www.kickagency.com