Alter Festival (El-Gohr) – Roma, Init/Circ.degli Artisti, 31/5-01/6

Alter Festival (El-Gohr) 31/5-01/6

Aspettavo da tempo questo evento organizzato dal Circolo degli Artisti e dall’Init.
L’Alter festival propone ben due serate delle quali la seconda completamente gratuita.
Sono 40 i gruppi che si esibiranno in mezzo a vari stand di case discografiche, dibattiti, workshop, riviste ed addetti ai lavori.
Un’area food ben organizzata e l’apertura del tanto atteso passaggio che collega i due locali completano l’opera.
Sono così tanti gli eventi che il tempo mi viene portato via sia dai primi che dall’intervista agli El-Ghor, così da non riuscire, mio malgrado e con grande rammarico, a seguire gli show in esecuzione. Preferisco a quel punto dare un’occhiata in giro prima dell’esibizione del gruppo napoletano.
Il tutto è ben organizzato e disposto sull’ampia superficie dedicata all’esposizione di banchetti di ogni tipo, dalla possibilità di lasciare il proprio demo a quella di avere magliette e gadgets di ogni tipo.
La serata funziona alla grande, grazie alla cura meticolosa dedicata all’evento da parte di tutti gli organizzatori, fra i quali ricordo Gaetano Lo Magro, addetto ufficio stampa dell’Init, e Brizio, addetto ufficio stampa del Circolo Degli Artisti, senza il quale, fra l’altro non avrei trovato gli El-Ghor in tempo utile per l’intervista.
E’ davvero tanta la mole degli artisti, che mi dovrei quadruplicare per stare dietro a tutto. In un baleno è l’ora che gli El-Ghor salgano sul palco.
Dopo aver sentito il loro album d’esordio “Dada Danzè” non mi perderei la loro esibizione per nulla al mondo. A cambio palco eseguito i quattro ragazzi si presentano on stage con molta tranquillità.
Nessuna sorta di atteggiamento di chi ce l’ha fatta o di protagonismo da “star” li pervade.
Sono solo ragazzi e come tali affrontano il loro live set.
Luigi, chitarre e voce, fronteggia il pubblico con un’apparente calma, mentre fra un brano e l’altro dedica le nuove canzoni ai presenti. Ilaria, la più timida del gruppo, se ne sta seduta in disparte, all’estremità del palco,di profilo e, senza neanche guardare il basso che suona davvero bene, apporta un ottimo contributo alla band.
Per fotografarla sono costretto a mille fatiche e a scatti rubati.
L’ottima sezione ritmica, guidata dall’inarrestabile Francesco Simeone serrato dietro le pelli, imprime velocità e potenza alla band che dal canto suo non si tira indietro in questa corsa. I ragazzi colgono l’occasione per presentare tre nuovi brani che andranno a far parte del loro nuovo lavoro, intitolato, molto probabilmente, “Mercì Cocù” e previsto in uscita a dicembre 2008.
Ci sono davvero poche anime in sala ad apprezzare questa esibizione: le altre sono state portate via dalle varie esibizioni e dai ricchi stand, con mio grande dispiacere. La band merita molto più pubblico e attenzione.
Col tempo e in un futuro non molto lontano le cose cambieranno.
Gli El-Ghor si imporranno come una delle grandi realtà italiane, da tenere sotto costante osservazione.