Art Brut – Roma – 27 Febbraio 2008

Il teddy boy, il dandy ed il nuovo sound londinese.

27 Febbraio 2008, Circolo degli Artisti, ore 23:30 circa. Il pubblico, non numerosissimo, è ancora tramortito dal deludente pareggio della Roma, quando gli Art Brut si presentano spavaldamente sul palco. Bastano infatti una manciata di pezzi al quintetto londinese, per infiammare l’ambiente e riportare il sereno tra il pubblico romano. Fin dall’apertura, affidata a Pump up the volume, è chiaro come la dimensione live risalti le particolarità del gruppo. Croce e delizia della band è la voce di Eddie Argos, spesso stucchevole e monotona nei dischi, dal vivo l’ugola di Argos si carica della presenza carismatica del “teddy boy” abile nel coinvolgere i presenti come un vero e proprio punk/crooner. Il materiale fornito dai due album, BANG BANG ROCK AND ROLL e il recente IT’S A BIT COMPLICATED, si presta ottimamente alla dimensione live ed i cinque musicisti passano in rassegna da un album all’altro, vestendo ogni pezzo con una diversa scenografia mimica. Quando le chitarre di Ian Catskilkin e Jasper Future liberano le prime note di Modern Art, il pubblico, ormai acceso del tutto, tende le mani al cielo ad invitare Argos a lanciarsi nel “vuoto”, il goffo Eddie non si fa pregare e canta l’intero pezzo sospeso dalle braccia dei presenti entusiasti. La festa si può dire iniziata e la band londinese esegue in sequenza tutte le proprie hits: Jelous guy, Direct hit, I will survive, My little brother, cantate a squarciagola dalla maggiorparte della folla. Se il sound degli Art Brut è figlio diretto della “rivoluzione indie-pop” apportata dagli Strokes nel 2000, il particolare cantato di Argos, a metà strada tra Chris Leo (The Van Pelt) e Geoff Farina (Karate), gli dona un’attitudine punk che il carismatico leader palesa con omaggi e citazioni continue (Dead Kennedys: California uber alles, Ramones: Hey ho, let’s go!)nel corso del concerto. Dopo circa un’ora tirata ed energica gli Art Brut affidano alle note stralunate di 18000 Lira il compito di salutare il pubblico per concedersi una meritata birra ghiacciata.


"Dandy
"E.
"Jasper
"Teddy