Bonnie "Prince" Billy @ Circolo degli Artisti – Roma, 21 luglio 2012

Bonnie "Prince" Billy, moniker dietro cui si cela l'introspettiva e intensa figura del songwriter Will Oldham, ha alle spalle una discografia prolifica e una capacità di scrittura che riesce a cogliere le diverse sfumature del vivere e della musica stessa. Il live al Circolo Degli Artisti conserva uno dei marchi di fabbrica essenziali della sua proposta musicale, la fusione tra tradizione americana e puro sentimento.

Oldham sale sul palco, in primis con una camicia di jeans puntellata di stelle, accompagnato dai Chivalrous Amoekons (l'impeccabile Emmett Kelly, la voce soave di Angel Olsen, le costruzioni vocali di Ben Boyle, il basso di Danny Kiely e le percussioni di Van Campbell), inanellando una serie di ballate traditional dal sapore country. Le rappresentazioni musicali di un'America d'altri tempi lasciano poi il passo al “cambio d'abito”.

Oldham si muove sul palco, alternando movenze inconsuete e snodate a gesti euritmici, il suo volto segue le emozioni dei brani, le ritmiche vocali fondono la potenza della voce all'intensità bisbigliata. Il tutto viene sapientemente affiancato dalla ineccepibile bravura tecnica della band e dal forte e inossidabile affiatamento tra Bonnie "Prince" Billy e la formazione. Affascinante è poi la presenza vocale e scenica, in sordina, profonda e “malinconica” di Angel Olsen.

L'inizio è affidato ad una versione originale e inedita di I See A Darkness. C'è posto anche per With Cornstalks Or Among Them, That’s What Our Love Is,I Am Goodbye, per The South Side Of The World dedicata agli amici Uzeda, Giovanna Cacciola e Agostino Tilotta, e per il brano Lay and love, contenuta nella colonna sonora dell'ultimo film di Sorrentino, This Must Be The Place. E ancora:We are unhappy, Quail And Dumplings, Willow Trees Bend.

Bonnie "Prince" Billy ricostruisce sul palco il suo universo fatto di vita quotidiana, incontri, dolore, amore, arrivi e partenze. Il palcoscenico che si fa territorio autentico della vita ed entità viva e pura della sua musica, trasposizione poetica reale nell'irreale mondo del suono.