Dave Matthews Band@Lucca Summer Festival, 05/07/2009














Dave Matthews Band@Lucca Summer Festival, 05/07/2009

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Dave Matthews Band@Lucca Summer Festival, 05/07/2009

di Kristian A. Gervasi Vidal

Da una Roma madida e timidamente soleggiante salpiamo all’ora della siesta; per attraversare il centro di una penisola bistrattata da un maltempo lunatico; per sbarcare a Lucca, modesto punto di accoglienza per una Jam Band che – come la diagonale del quadrato lo è per il suo lato – è incommensurabile per la calda Piazza Napoleone.

Ad un giovane artista spetta l’arduo compito di intrattenere un pubblico che ha fatto la diaspora in Europa per assistere allo show che per tanti anni è stato loro negato in terra natìa. Il timido ed emozionato Yuri diligentemente esegue con la sua anche piacevole voce soul le istruzioni degli organizzatori. Sarà un caso il fatto che ha interpretato una cover dei Goo Goo Dolls? Una delle band prodotte da Rob Cavallo, produttore di Big Whiskey & The GrooGrux King…

Alle ore 21, puntuale come la luna piena, la Dave Matthews Band pronuncia la formula magica e le successive tre ore e quaranta minuti di esibizione della “GrooGrux Academy” hanno mostrato all’Italia perché non si siano mai fatti vedere dalle nostre bande: anche ad Ermes (http://it.wikipedia.org/wiki/Ermes) sarebbe andato stretto quel che resta del suo Stivale. La setlist è di solito piuttosto rigida ma la folla non gliel’ha fatta seguire e così, dopo pochi brani, sono costretti ad accontentare il pubblico anticipando Everyday.

La band è riuscita a mescolare l’imperdibile con il nuovo album, accontentando neofiti e vecchi appassionati ed i brani più famosi hanno subìto lo stretching agitato di Carter. C’è da dire che solitamente Dave è più loquace nei suoi concerti, è evidente che il tour europeo e l’avvicinarsi del primo anniversario del decesso di Leroi gli hanno seccato la lingua.. ma le aspettative non sono state disattese. Sono stati inneggiati tutti: il timido Boyd Tinsley al violino, the googd-guy Stefan Lessard alla bass-guitar, l’erede Jeff Coffin (sostituto del recente scomparso sax Leroi Moore), il big mama’s boy Rashawn Ross alla tromba, the pixie Tim Reynolds alla chitarra elettrica, l’impareggiabile drummer sceso dal cielo, Carter Beauford, motore adrenalinico e sorriso della band.

Alla fine della prima ora del giorno seguente siamo pronti a lasciarci alle spalle il traguardo del Match Race degno dell’America’s Cup, noi – fan – contro di loro – la Band. E’ chiaro che noi siamo arrivati secondi perché se fosse stato per loro, all’ora in cui vi raccontiamo l’esperienza della notte da leoni appena trascorsa, saremmo ancora lì “eating, drinking and being merry, for tomorrow and…”

Setlist:

Don’t Drink the Water
Shake Me Like a Monkey
You Might Die Trying
Everyday
Seven
Funny The Way It Is
So Damn Lucky
Crash (Into Me)
#41
Spaceman – Corn Bread
Lying In the Hands of God
Jimi Thing
Why I Am
Dreaming Tree
Ant’s Marching