Eugenio Bennato e il Taranta Power

Eugenio Bennato e il Taranta Power

TERMOLI, 25 agosto 2007. La Sagra del Pesce, l’ultima festa folkloristica dell’estate termolese -in cui si possono gustare per tutta la serata molte pietanze a base di pesce freschissimo- ha visto protagonista uno dei più importanti studiosi e interpreti della musica tradizional-popolare italiana: Eugenio Bennato, accompagnato dai giovani musicisti del Taranta Power, movimento musicale da lui fondato nel 1998 e che ha come scopo la rivalutazione delle radici sonore dell’Italia meridionale. Il musicista napoletano, che sta anche promuovendo il suo ultimo album, “Sponda Sud”, ha proposto al pubblico, accorso numeroso e composto da appassionati di ogni età, un repertorio che comprendeva non solo i brani della sua fatica più recente, ma anche quelli dei precedenti lavori.

Varie erano, infatti, le sonorità di questo concerto. Tarantelle del Gargano, pizziche salentine, tammurriate napoletane e omaggi a grandi della musica meridionale, come il dimenticato Matteo Salvatore (musicista foggiano che eseguiva brani della tradizione locale pugliese e scomparso due anni fa) e Domenico Modugno sono stati i temi toccati da Bennato. Molti i momenti di grande coinvolgimento del pubblico, specie per la bravura dei musicisti e dei coristi, italiani e africani. Alla fine del concerto, prima del bis contenente alcuni brani di “Sponda Sud”, Bennato non ha mancato di rendere omaggio alla sua città, Napoli, interpretando la celeberrima “Tammurriata nera”, che il pubblico ha intonato insieme a lui.

E dopo mezzanotte, mentre si scorgevano in leggera lontananza i fuochi d’artificio che segnavano la fine della serata della Sagra del Pesce, le due ore del concerto sembravano concludersi con un alone di magia, una magia senza tempo, come quella della musica che Eugenio Bennato e i Taranta Power hanno offerto con grande professionalità e passione al pubblico termolese. Concerto indimenticabile.

"Eugenio