Grossman Steve – Roma, Dimmidisi, 16/05/2008














Grossman Steve – Roma, Dimmidisi, 16/05/2008

Artista:Steve Grossman
Luogo:Roma, Dimmidisi
Data:16 Maggio 2008
Durata:
Autore:Giuseppe Celano

Steve Grossman Quartet – Rm, Dimmidisi 16/05

Andare a seguire i concerti proposti dal Dimmidisi è sempre un evento piacevole ed emozionante.
Questa sera lo spettacolo in programmazione prevede Steve Grossman accompagnato da un quartetto formato da un secondo sassofonista, contrabbasso, batteria e piano.
Il Dimmidisi è uno dei pochi locali a Roma, che può vantare un’acustica capace di rendere al meglio il sound delle band ospitate.
Luci basse, candeline sui tavoli, divani comodi e il gestore “Nat”, persona disponibilissima ed efficiente che non lascia mai nulla al caso, fanno da cornice all’evento al quale stiamo per assistere.
Lo spettacolo inizia intorno alle 22.45, Steve Grossman dopo l’intro tende spesso a sedersi, forse a causa della stanchezza, per lasciar libero sfogo al secondo sassofonista.
Lo spettacolo tarda a decollare per la poca coesione fra i membri della band che a causa, probabilmente di poche prove, sembra arrancare negli stacchi, trascinandosi faticosamente per tutta la prima parte dello show.
La seconda parte della session va meglio mostrando in crescendo la capacità di questo solista di produrre una cascata do note sempre molto emozionante ed espressiva.
Nonostante Grossman sia un grande conoscitore dello strumento ed un professionista, ciò che non convince è il resto del gruppo che, troppo spesso, fa solo da sottofondo senza emergere e contrappuntare il sassofonista, cosa che rendere lo show quasi neutro..
Non voglio assolutamente mettere in dubbio la professionalità né la tecnica del combo, ma manca un po’ di emozione, di sana follia sonora, componente necessaria per dare sfogo ai voli pindarici che il jazz sa concepire.
Solo nella parte finale la band tira fuori le unghie infiammando un pubblico quasi distratto dal claudicante inizio.
Ci saremmo sicuramente aspettati qualcosa di più viscerale, un violento impatto sonoro, ma non sempre si può avere il massimo in condizioni precarie dovute alla mancanza di affiatamento, o per qualunque altro motivo a noi sconosciuto..