Helloween + GammaRay + Axxis: Roma, Tendastrisce 27/11/07

Helloween + GammaRay + Axxis: Roma, Tendastrisce 27/11/07

Che spettacolo!!! Tre dei migliori gruppi power metal che la Germania abbia mai offerto hanno dato vita ieri sera ad uno show che difficilmente i fan presenti potranno dimenticare. Infatti l’Hellish Tour conta in ordine di apparizione Axxis,Gamma Ray e Helloween. Inutile negare che la maggior parte del pubblico era giunto solo per l’esibizione dei due mastodontici gruppi, eppure gli Axxis capitanati dal bravo e simpatico Bernhard Weib hanno il merito di stemperare l’attesa generale con una prestazione positiva, e con poche sbavature propongono le migliori canzoni del loro repertorio fino all’ ultimo “Doom of destiny” di cui eseguono la title track e ‘Bloodangel’. Anche questa volta insieme al gruppo c’era Lakonia, ultimo valore aggiunto della band che ha impreziosito con la sua bellissima voce le tracce di Weib e soci. La musica degli Axxis scorre potente e piacevole e si meritano tutto il plauso del pubblico. 15 minuti per sistemare la scenografia del Raggio Gamma e con l’intro ‘Welcome’ sale in cattedra il padre dell’happy metal mr. Kai Hansen il quale decide subito di regalarci l’allegra ‘Heaven can wait’! E’ sorprendente come un musicista metal possa divertirsi tanto nel suonare la propria musica, una vera medicina per la depressione del mondo. La formazione appare subito in buona forma con Hansen che vagabonda di qua e là per il palco fino a salire più volte nelle pedane superiori con tanto di salti conclusivi di fine canzone in piena sintonia con i precisi colpi di Zimmermann. Dalle prima note di ‘Rebellion in Dreamland’ il live è stato un crescendo, con i fan sotto il palco che gioivano scapocciando per ‘Heavy metal universe’, “Send me a sign’, ‘Ride the sky’, ‘New world order’e ‘Real world’, unica rappresentante dell’ultimo “Land of the free II”. Se ne ritornano dietro le quinte con la fantastica ‘Somewhere out in space’ allungata con assoli e da una eccellente interpretazione vocale di Kai, mentre il pubblico li acclama e saluta con la speranza nel cuore che non sia l’ultima occasione della serata per vederli, dato che mancano ancora gli Helloween e ormai nel 2007 tutti sono preparati in storia…Detto questo mai mi sarei aspettato una simile apertura da parte della band di mr. Weikath: ’Helloween’, ‘Sole survivor’ e ‘March of Time’, e potrei già andarmene a casa soddisfatto! Il palco è tutto addobbato in gran stile per la promozione dell’ultimo “Gambling with the Devil", di cui sono state proposte il ruffiano singolo ‘As Lonf as I Fall’ e la potente ‘The bells of the 7th hells’, in cui spicca l’ingombrante batteria del talentuoso Daniel Loeble che a metà concerto improvvisa un vero e proprio seminario su come trascinare il pubblico a suon di martellate sulle pelli. Andi è particolarmente ispirato e canta divinamente per tutta la lunga serata e assesta un altro pesante colpo ai maligni che non lo considerano un buon successore del mai troppo rimpianto Kiske: Deris non sarà mai Kiske (e perché dovremmo fargliene una colpa!) e forse non raggiungerà mai gli acuti del predecessore, ma alla fine della serata all’appello figurano ‘Helloween’, ‘March of time’, ‘A tale that wasn’t right’, ‘Eagle fly free’, ‘I wan’t out’, ‘Future world’, tutte appartenenti ai “Keeper of the seven keys I e II” e in nessuna di esse l’attuale cantante ha dimostrato insofferenza o disagio nell’esecuzione. Lo show prosegue con uno spirito festaiolo, con Markus, Andi e Michael che si concedono qualche libertà buffonesca (davvero esilarante il siparietto con ‘Smoke on the water’), mentra Sasha non stecca neanche una nota. Perfettamente riuscito anche il medley con pezzi come ‘I can’, ‘Perfect gentleman’, ‘If I could fly’e ‘Keeper of the seven keys’. Dopo 90 minuti buoni in cui gli Helloween ribadiscono di essere una delle migliori power metal band in assoluto dell’intero globo, imboccano sul palco anche Richter, Schlachter e Hansen per quella che può considerarsi l’apoteosi conclusiva della magnifica serata! Tutti e otto eseguono ‘Future world’ e ‘I want out’ con Andi e Kai che si alternano dietro il microfono. Un ovazione finale esprime tutto il consenso per un concerto che ha superato le più rosee aspettative. Che spettacolo!!!

Andrea “Eric” Gubernale

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