J. Mascis @ Circolo Degli Artisti, Roma 2011/04/18

Erano in molti ad attendere al varco J. Mascis dopo l'uscita del suo nuovo album in acustico. Nonostante la frescura del clima primaverile dentro la sala, gremita di fan dinosauriani, si fa fatica a respirare.
J. si presenta al Circolo Degli Artisti con il solo supporto della chitarra acustica e pedaliera.
L'entrata sul palco è anticipata da una finta, Mascis si affaccia ma sembra ripensarci, torna indietro mentre il pubblico è già partito già con una applauso tutto per lui.
Un minuto dopo, con fare lento e quasi svogliato, lo vediamo accomodarsi con i suoi capelli argento di una fibra aliena forse, gli occhiali da vista che solo lui può indossare sembrando un figo, e due bottigliette d'acqua.
Poco dopo parte con The Wagon ed è subito un tripudio di urla fischi e applausi, non ha neanche bisogno di suonare, il pubblico è li per omaggiarlo, qualunque cosa faccia o comunque vada sarà un successo.
Prendendo apparentemente a casaccio dagli spariti J. va avanti per un'ora e mezza scegliendo estratti del nuovo lavoro, Several Shades Of Why, e infilando qua e la qualche pezzo dei D.J. per la gioia dei presenti.
Seduto su una sedia che ad un certo puto si sfascia J. presenta i pezzi con un idioma che non è americano né inglese, si esprime attraverso il codice fiscale di ogni frase che gli esce dalla bocca.
Le parole sembrano intrappolate nel suo corpo, ne ha cura maniacale.
Ciò che invece lascia basiti, dal punto di vista tecnico, è la sua imprecisione, troppo palese per non essere notata.
In quasi tutti i loop il nostro guitar hero va continuamente fuori tempo, come se non riuscisse a sentirsi o semplicemente perché incapace di stare dietro quei semplici giri armonici da lui stesso costruiti. Questo però non gli impedisce di continuare per la sua lunga corsa che il pubblico esalta ad ogni step, elevando Mascis a dio assoluto della serata.
Ci prova J. a rimanere lontano dalla distorsione, ma ogni tre brani infila qualche effetto micidiale in cui la sua acustica si trasforma nel ruggito di un leone. Il leader dei mai troppo compianti D.J. propone uno spettacolo scarno ma di intensità emozionale spesso inarrivabile.
Meglio su disco è vero, ma alcune cose si possono percepire solo di fronte ad un uomo con la sua chitarra, se fosse stato inverno con un camino e del buon vino rosso.
Tracklist
1) THE WAGON
2) LISTEN TO ME
3) SEVERAL SHADES OF WHY
4) KEEBLIN'
5) OCEAN IN THE WAY
6) GET ME
7) NOT THE SAME
8) NOT ENOUGH
9) AMMARING
10) FLYING CLOUDS
11) CAN I
12) REPULSION
13) NOT YOU AGAIN
14) ALONE
**encore** 15) QUEST
16) LITTLE FURY THINGS