Kiss @ Datch Forum, Milano – 24/06/'08














Kiss @ Datch Forum, Milano – 24/06/'08

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Kiss @ Datch Forum, Milano – 24/06/'08

35. Questo il numero della serata.
E l’attesa colmava l’ansia. Era il pensiero che suonava all’unisono con la forza di un trapano inarrestabile: quanto si riesce a produrre, a costruire, a distruggere, a vivere in 35 anni di vita. Molti nei secoli passati non avevano nemmeno la fortuna di giungere a questo traguardo mentre altri, in tutt’altra epoca, riescono addirittura a lasciare a bocca aperta almeno tre generazioni diverse insieme. È tutta questione di energia unita ad un inarrestabile desiderio di andare contro corrente, con un coraggio ed una fermezza che in pochi hanno dimostrato.
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E poi intorno a questo pensiero volteggiavano centinaia di domande (ma riusciranno nonostante l’eta? Ma sarà all’altezza dei loro infiammanti show? Accontenteranno tutte le incalcolabili attese dei presenti?), le stesse che sono svanite con la stessa velocità con cui il mega sipario che nascondeva l’intero palco del Datch Forum è calato giù ed ha dato il via allo spettacolo. Una reazione naturale, perché nessuna forma di titubanza poteva resistere all’accoppiata impazzita Deuce/Strutter che ci riportava al primo storico Alive spedendoci con un calcio dritti al ’75 ed alle emozioni fermentate da quel live che terrà salde le proprie radici molto a lungo.
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Due brani e l’emozione sale ed i numerosi spari conditi da fuochi d’artificio nemmeno troppo vistosi ci fanno presagire cosa accadrà, nonostante la potenza delle chitarre sia di gran lunga più corposa ed inevitabile. Paul e Gene, i protagonisti della scena, si divertono ad infuocare il pubblico, ma nulla conferisce più adrenalina di Got To Choose, soprattutto quando è lì ad anticipare Hotter Than Hell, vero baluardo kissiano, Nothin’ To Lose e Parasite. Grandissima comunicazione con il pubblico, musicale ed oratoria: compito relativamente semplice quando si ha di fronte una platea gremita in adorazione ed alle proprie spalle un palco immenso che fa da campo di battaglia; e le note cadenzate di She iniziano a dispiegarsi in volo non senza riallacciarsi a 100.000 Years e all’altrettanto stoppata Cold Gin.
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Ma i Kiss non sono solo questo. Sono spettacolo allo stato puro. Lo stesso spettacolo che ha portato Gene a trenta metri d’altezza, su per le luci, ed infervorare ulteriormente il pubblico sputando fuoco e regalando il classicissimo siparietto con sangue vomitato (che lo immortala come re delle tenebre); e ancora lo stesso spettacolo ha visto Gene e Tommy lievitare dalle piattaforme del palco e mò di navicella spaziale mentre Eric dalla sua postazione, dietro le pelli, picchiava come un forsennato. Ma la musica? Mai visto in altri show un bis così corposo: Black Dimond, Rock & Roll All Night, durante la quale dei cannoni hanno sparato coriandoli sommergendo l’intero pubblico, Shout It Out Loud, Lick It Up, I Love It Loud e la romanticissima I Was Made For Lovin’ you. Stravolti noi per loro per tutto ciò che ci hanno regalato non eravamo pronti alla ciliegina: Paul grazie ad una fune-liana, per l’appunto metallica, ha raggiunto una piattaforma posta al centro del Datch. Subito si sono riversati i fan aventi diritto di movimento ed è partita Love Gun (canzone sulla quale Blackie Lawless potrebbe dire tanto…) e solo al suo ritorno sul palco Detroit Rock City ha permesso lo spegnimento finale delle luci.
Altro da aggiungere? Alive 35, la storia. Noi eravamo lì!

Marcello Zinno