Marlene Kuntz@Alpheus, Roma 15/05/2009

Marlene Kuntz@Alpheus, Roma 15/05/2009

di Roberto Paviglianiti

Dopo le atmosfere soffuse delle date teatrali, i Marlene Kuntz hanno riattaccato i jack agli amplificatori per affrontare il Club Tour 2009. Il concerto romano all’Alpheus ci ha mostrato una band decisa a ribadire le proprie attitudini elettriche e capace di mettere da parte filosofie e buone maniere che negli ultimi tempi avevano non allontanato, ma almeno insospettito, i fan più sanguigni.
Cristiano Godano – pallido, senza barba, camicia bianca e energia da vendere – ha catalizzato su di sé l’attenzione del pubblico presente per tutta la durata della performance, grazie a una capacità fuori dal comune di interpretare, cantare e gridare i testi di quelle canzoni che nel corso del tempo hanno cementato la statura di una tra le band di maggior rilievo dello Stivale.
Prima mezz’ora da rimanerci secchi: i Marlene suonano a volume altissimo, al limite della distorsione continua; infilano una dietro l’altra le varie “Festa mesta”, “Sonica”, “Nuotando nell’aria”. L’atmosfera è rovente, il club capitolino – pieno in ogni ordine di mattonella – trasuda entusiasmo e calore, qualcuno si allontana in favore di una minerale ghiacciata, mentre i più coriacei assistono a un concerto intensissimo. I brani tratti da “Uno” trovano poco spazio, fatta eccezione per una magnifica “111”; “Impressioni di settembre” sembra essere diventata una canzone indissociabile dal resto del repertorio; la nuova “Canzone in prigione” (title track del film di Davide Ferrario), eseguita a inizio bis, ha già trovato un posto stabile nei cuori dei fan. Non c’è mai stato un attimo di sosta, la band aveva voglia di vuotare il sacco e ha ripagato appieno le aspettative con un sacro e doveroso ritorno alle origini, con forza ed entusiasmo.
Nel pomeriggio avevamo sorriso di fronte alla presentazione del concerto sulla stampa locale che annunciava l’arrivo in città dell’«hard-rock dei Marlene Kuntz», non è stato di certo hard-rock, anche se, riflettendo a notte fonda, possiamo ben dire che di fronte alle emozioni sonore e alle forti vibrazioni esecutive della band piemontese, c’è poco da scherzare.
Line up: Cristiano Godano, Luca Bergia e Riccardo Tesio + Davide Arneodo (tastiere, violino e percussioni) e Luca Lagash Saporiti (basso).
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