Massimo Volume / Bachi Da Pietra @ Roma Circolo Degli Artisti 02/12/2010

Li avevamo lasciati al tour di “Tarlo Terzo” all’Init, di fronte ad un attonito pubblico capitolino che non era venuto li esattamente per loro. Oggi la creatura di Bruno Dorella e Giovanni Succi torna nella capitale, al Circolo Degli Artisti, in apertura per i redivivi Massimo Volume.

Nel frattempo I Bachi Da Pietra hanno prodotto Insert Tracks (Cd/Dvd) e Quarzo, ultimo arrivato in casa Wallace. Cosa è cambiato nel loro suono?Praticamente nulla, il che non è spesso un buon sintomo ma in questo caso invece rappresenta la coerenza della band.

Sul palco i due si presentano con la solita batteria spartana, magnificamente pestata da Bruno che potrebbe suonare in qualsiasi condizione e di fronte a qualsivoglia pubblico riuscendo a tirare fuori qualcosa di decente, e il basso di Giovanni la cui voce si è incrinata ulteriormente verso una rochezza che la rende molto affascinate e dannatamente blues. La miscela che fuoriesce da questi strumenti è rock-blues spartano, ruvido, senza compromessi.

Giovanni si alterna fra basso e chitarra elettrica facendoli vibrare con pochi accordi vincenti, le note sono centellinate ed ossessive, appuntate su pattern di Bruno. I due sembrano in perfetta sintonia. Pietra Della Gogna e Lina splendono di un nero corvino, mentre Niente Come La Pelle si aggrappa alle nostre viscere provocando un senso di apnea asfissiante per l’intensità dell’esecuzione. Chiude l’infernale Dragamine che lascia il pubblico come in un coitus interreptus inaspettato.

 

Setlist Bachi Da Pietra

 

Bignami

Notte delle blatte

Pietra per pane

Orologeria

Pietra Della Gogna

Lina

Niente Come La Pelle

Dragamine

 

 

Meno di mezz’ora per il cambio palco, mentre fuori sta venendo giù il diluvio, ed ecco l’impenetrabile viso di Mimì, agganciato al basso come un bunjee jumper al suo elastico. Non fanno neanche in tempo a dare il la che il pubblico ha già esternato il suo amore, incondizionato, per questa band rinata dalle proprie ceneri.

Cattive Abitudini è una grande album, un ritorno gradito e molto atteso, la sua intensità non poteva che essere traslata in questo live che trasuda dolore.

È una tempesta di emozioni che si abbatte sul pubblico, vederli ancora cosi sinceri e graffianti, senza nessuna posa è commovente. In merito alle loro esibizioni dal vivo è sinceramente difficile o aggiungere qualcosa che non sia stato già detto.

Il recitato di Clementi è magnetico, l’uso del basso ipnotico, le parole scorrono via veloci ma lasciano segni permanenti, come il taglio profondo di un chirurgo esperto. Mimi ci seziona, sputa parole al vetriolo senza la benché minima forma di giudizio. Nessuna arroganza o saccenza, la musica è li a far da testimone alle frasi dure che perfettamente si sposano con questo periodo difficile che stiamo vivendo. Il leader non parla molto, a volte sembra sorridere, ma è solo un gesto d’intesa con la band prima di ripartire per un nuovo pezzo.

Intanto la sala esplode di urla e applausi, la risposta del pubblico romano di fronte a questi eventi è sempre compatta e lodevole. La band esegue per intero il nuovo lavoro con picchi assoluti in Robert Lowell e Mi Piacerebbe Ogni Tanto Averti Qui. Intanto il pubblico rumoreggia richiedendo brani diversi, che ognuno sente a modo suo, la band non si tira indietro e, dopo pochi minuti, si ripresenta sul palco con cinque perle che racchiudono la loro stessa inebriante essenza.

Maledettamente emozionanti.

 

Setlist Massimo Volume

 

Robert Lowell

Coney Island

Le Nostre Ore Contate

Litio

Tra La Sabbia Dell'Oceano

Avevi Fretta Di Andartene

La Bellezza Violata

Invito Al Massacro

Mi Piacerebbe Ogni Tanto Averti Qui

Fausto

Via Vasco De Gama

In Un Mondo Dopo Il Mondo

 

Encore:

 

Il Primo Dio

Il Tempo Scorre Lungo I Bordi

Fuoco Fatuo

Vedute Dallo Spazio

Ororo