Metallica, Lamb of God e Mastodon@Mediolanum Forum, 22/06/2009














Metallica, Lamb of God e Mastodon@Mediolanum Forum, 22/06/2009

"Metallica"


Metallica, Lamb of God e Mastodon@Mediolanum Forum, 22/06/2009

di Marcello Zinno

Anche stavolta una data importante, da segnare con doppio cerchio rosso sul buon vecchio calendario cartaceo posizionato tra decine di poster. Ad ogni dichiarazione dei Four Horsemen di varcare i confini della nostra penisola scatta in automatico il countdown e stavolta l’attesa era alimentata anche dalla curiosità dell’esito live delle nuova canzoni, pezzi di quel mosaico che ha rappresentato il grande ritorno denominato Death Magnetic.

La serata si è aperta con una piacevolissima sorpresa: palco rettangolare posto al centro del palazzetto, in mezzo al pubblico come fosse piovuto dal cielo e sovrastato da quattro bare immense grigie al quale, come in adorazione, resta collegato l’intero impianto luci.
L’evento si è aperto con lo show dei due gruppi di supporto prima dell’annuncio dei Grandi.

MASTODON

Poco tempo ma molto appealing nella proposta musicale dei mastodontici e cavernicoli musicisti della Georgia. Sette brani per confermare la loro immensa capacità di stupire, due dal nuovo “Crack The Skye” (“Oblivion” in apertura e la title-track) mentre i passaggi d’obbligo non mancavano: potentissime le opener dei precedenti lavori, “Blood And Thunder” e “The Wolf Is Loose” mentre ancora più decisamente distruttiva è stata “Iron Tusk”. Molto scenici per la loro musica, ben poco per la loro presenza (non hanno sfruttato l’immenso palco, lo stesso Sanders era come impalato dietro il microfono), hanno ricordato ai presenti cosa vuol dire potenza martellante e tecnica. Grande prova dell’instancabile batterista, peccato invece per l’assenza di “Seabeast” che poteva essere un regalo ai fan della vecchia guardia.

SETLIST:
01. Oblivion
02. Blood And Thunder
03. The Wolf Is Loose
04. Crystal Skull
05. Crack The Skye
06. Iron Tusk
07. March Of The Fire Ants

LAMB OF GOD

Il combo tirato su dagli inferi dell’underground grazie a quel genio di Davin Towsend e paragonato più volte alla reincarnazione dei Pantera come accostamento sonoro, ha mostrato un immensa energia dando alla luce un live di tutto rispetto. Il cantante Randy Blythe saltava da un angolo all’altro del palco ed incitava il pubblico ad urlare mentre venivano sparate a raffica le note di “Laid To Rest” e “Redneck”. Il loro appiglio metal-core, c’è poco da dire, prende piede facilmente tra il pubblico di headbangers, peccato per la poca freschezza compositiva di alcuni brani, che richiamano ormai uno stile non solo in voga ma anche ipersaccheggiato da molte band coetanee. Probabilmente avrebbero meritato più spazio i Mastodon.

SETLIST:
01. In Your Words
02. Set To Fail
03. Something To Die For
04. Ruin
05. Walk With Me In Hell
06. Dead Seeds
07. Laid To Rest
08. Redneck
09. Black Label

METALLICA

Ed ecco giunti gli eroi, gli immortali. L’ingresso è stato sancito dalla classicissima intro di Ennio Morricone ma purtroppo non seguito dalla ormai famigerata opener live “Creeping Death” che addirittura è mancata dalla setlist. Sì è dato ampio spazio alle nuove canzoni, ben cinque (tra cui va segnalata la devastante “Broken, Beat And Scarred”), che hanno mostrato un tiro incredibile e sono state cantate in ovazione da tutti i presenti, a conferma delle vendite dell’album. Ma quello che più ha stupito è l’energia con cui i quattro hanno suonato, destreggiandosi su di un palco immenso e riproducendo un suono a dir poco perfetto. “Nothing Else Matters” è stata praticamente cantata dal pubblico; c’è stato spazio per le vecchie glorie come “Disposable Heroes” e “Master Of Puppets” nonché gli incredibili estratti del Black Album, “Sad But True” ed “Enter Sadman”. Ad ogni lotto di 3-4 canzoni la piattaforma su cui giaceva la batteria si ruotava di 90° come fosse il meccanismo di un orologio, mentre la scenografia caratterizzata dalle luci e dalle urla che sovrastavano il ringhiare di James Hatfield era assolutamente da evento storico. Curiosi e piacevoli le scelte su “Ride The Lightning”: Fight Fire With Fire” e “Trapped Under Ice”, non comunissimi in sede live, hanno portato l’adrenalina all’impazzata.
In grande forma, con una strumentazione ad altissimo livello (nessuna chitarra ha suonato per più di due brani), una perfezione esecutiva degna di stima ed ancora tanta voglia di stupire: ecco le caratteristiche che hanno accompagnato lo show fino alla conclusiva ed immancabile “Seek And Destroy” e che conferma i Metallica come la più imponente band heavy mai esistita sulla faccia della Terra.

SETLIST
01. That Was Just Your Life
02. The End Of The Line
03. Disposable Heroes
04. The Memory Remains
05. One
06. Broken, Beat And Scarred
07. My Apocalypse
08. Sad But True
09. Turn the Page
10. All Nightmare Long
11. The Day That Never Comes
12. Master Of Puppets
13. Fight Fire With Fire
14. Nothing Else Matters
15. Enter Sandman
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16. Die, Die My Darling
17. Trapped Under Ice
18. Seek and Destroy