NoFx @ Palermo 25/08/2010

di Vincenzo Matassa

Devo essere sincero. Si, devo ammettere che, alla notizia del primo concerto in terra sicula, in più di 25 anni di carriera, dei NOFX, ero rimasto abbastanza perplesso, scettico. Riecheggiano nella mia mente le parole dei Who "I hope I die before I get old" e,inevitabilmente, si vanno a posizionare immaginariamente, a mo' di spada di Damocle, sulle teste dei quattro americani, ormai non più giovincelli.

Sandin, El Hefe, Melvin ed ovviamente Fat Mike, sarebbero riusciti a reggere ancora il confronto con i NOFX di dieci, venti anni prima? I loro testi al vetriolo, contro istituzioni e Governo (Murder the government, per citarne uno), avrebbero avuto lo stesso impatto, la stessa forza, la stessa rabbia degli anni '90? Alle 23 o poco più i NOFX salgono sul palco, acclamati dal pubblico palermitano accorso in massa per uno dei più attesi concerti dell'anno. Il tempo di collegare jack e posizionarsi davanti ai microfoni e si parte.

Beh, devo dire che tutti i miei dubbi sono stati letteralmente spazzati via già dal primo pezzo, Dinosaur will Die. Sound potente, nessuna sbavatura, Fat Mike & Co. in ottima forma e parecchio divertiti. Non si risparmiano i quattro Americani, neanche di fronte al caldo umido dell'agosto siciliano (più di 35 gradi!), supportati dai fans letteralmente in delirio (personalmente ho visto un ragazzo fare crowd surfing con tanto di ciambella gonfiabile alla vita e decine di scarpe perse tra la folla). Tra un brano e l'altro non mancano neanche i siparietti tra i membri della band stessi e il pubblico, compreso un abbozzo di "I've got a feeling" (si, quella dei Black Eyed Peas) improntato al momento, con un testo oscenamente comico. Set list varia che copre tutti gli anni di carriera dei NOFX, dai primi album fino all'ultimo (the Longest EP).

Pezzi come Kill all the white man, Linoleum e Reeko mandano letteralmente in visibilio le migliaia di fans giunti da tutto il Sud Italia, che, a dir il vero, continuano a cantare e dimenarsi per tutto il concerto, senza soluzione di continuità. E proprio dall'energia del pubblico i NOFX sembrano prendere la forza per un concerto fatto col cuore, continuando a saltare ed urlare, correndo sul palco e scherzando con le prime file. Alla fine quello che non ti aspetti, o forse, da loro, si. Fat Mike, in un momento goliardico, si sbottona i pantaloni, masturbandosi per qualche secondo davanti al pubblico, come per dire "Ragazzi, siete da orgasmo".

Anche il signor Bono Vox dovrebbe ricordarsi ogni tanto che si possono trattare importanti temi sociali nelle canzoni, lasciando però intatta quella vena da "allegri cazzoni", che al giorno d'oggi, non fa proprio male!