Spiritual Front @ Circolo degli Artisti, Roma 02/10/2010

di Ida Stamile

Sold Out per il “suicide-pop” angelico e luciferino degli Spiritual Front, lo scorso 2 ottobre al Circolo degli Artisti. A cinque anni di distanza da Armageddon Gigolò, la band ha ammaliato gli spettatori, trascinandoli nella coltre di sensazioni acustiche del nuovo album Roma Rotten Casinò.
Scenografia vintage da “cinema da camera”, tra abat-jour soffuse e intarsi pasoliniani, intima dualità delle parole, tecnica impeccabile e un sound “filmico” e retrò, irrompono sul palco, come proiezioni in bianco e nero di note a colori.

I pezzi si susseguono e sfumano nella profondità del suono della band ( Giorgio Maria Condemi alla chitarra, Andrea Freda alla batteria e Federico Amorosi al basso, entrambi adagiati su scanni dal sapore antico) ed esplodono nelle carismatiche movenze e nell'intensa forza vocale di Simone "Hellvis" Salvatori.

In balia di “passato” e “presente” si avvicendano, come tanti microfilm: Shining circle, Cold love in a cold coffin, Walk the deadline Darkroom friendship, Jesus died in Las Vegas, Kiss the girls, Hey Boy, Song for the old man, German boys, Slave. Il sipario cala su Bastard Angel, senza bis, ma ugualmente lasciando una gradevole sensazione di appagamento acustico e visivo.
Un esperienza live totale, in grado di miscelare sapientemente vita, musica, estetica e cinema; un'arte del suono divenuta ossimoro di una serata un po' santa e un po' puttana.

“Special Guest” (o quasi) della serata: Giuseppe, bambola gonfiabile dal membro eretto, goliardica, irriverente e a tratti inopportuna, lanciata ripetutamente sul palco dal pubblico.