Tony Levin Stick Men Trio live @ Stazione Birra – Roma, 23 novembre 2012

È la Stazione Birra a ospitare la data romana del trio Stick Men, ben incarnando i “labirintici” flussi sonori proposti della storica sezione ritmica dei King Crimson. L'apertura è affidata a Mario Romano in compagnia della sua solitaria chitarra acustica e del suo tapping e alle derive electro-industrial dei Random Clock Work.

È poi la volta dello “stregone” del Chapman stick Tony Levin, che sale sul palco seguito da Pat Mastelotto e Markus Reuter. Il live è un tripudio di tecnica, suoni dirompenti e inarrestabili, lunghe sferzate strumentali accompagnate da una complicità intrigante e genuina, ben visibile dall'intesa emanata dai tre sul palco. Un amalgama corposo di perfezione ritmica e cambi di tempo ineccepibili con Tony Levin che padroneggia lo strumento con eleganza e raffinata potenza, tra energiche sferzate di batteria di Pat Mastelotto, maestosi tocchi di chitarra ad opera di Markus Reuter e visual video ad accrescere gli istanti lisergici. Tony Levin inoltre interagisce col pubblico parlando per buona parte del tempo in un simpatico italiano e provando anche a cantarlo in Spiraglio dal cielo, tratto dall’ultimo disco Deep.

La cavalcata sonora e visionaria scorre violenta tra improvvisazioni travolgenti (Open Part II), richiami al passato (Vrooom Vrooom) e altere e solenni rivisitazioni classiche (L'Uccello di fuoco di Stravinskij). Menzione anche per Slow Glide, per un'interessante versione di Breathless del primo disco solista di Fripp, per l'ironica irruenza di Supercollider e per la titanica conclusione che volge lo sguardo ai King Crimson, con Red.

Un concerto tellurico capace di attanagliare nella morsa della violenza sonica e dell'eccellenza ritmica tutti i presenti e di stimolare anche gli animi più mansueti.