Ulan Bator@Init, Roma 13/05/2009














Ulan Bator@Init, Roma 13/05/2009

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Ulan Bator@Init, Roma 13/05/2009

di Ida Stamile

Gli Ulan Bator, trascorsi quattro anni dall'esperienza di Rodeo Massacre, ritornano in pista. Molte le novità. In primis l'uscita del nuovo EP, Soleils (che anticipa il disco Tohu-Bohu), onirica eclissi sonora. Con questo nuovo lavoro Armaury Cambuzat, che si avvale delle collaborazioni di James Johnston (Gallon Drunk, Nick Cave & Bad seeds, Lydia Lunch) e Rosie Westbrook (Mick Harvey), promuove anche la sua etichetta, la Acid Cobra Records.
Il post – rock degli Ulan, proprio in occasione del lancio di Soleils, è nuovamente live. Lo scorso 13 Maggio ha fatto tappa all' Init di Roma.
Ad aprire il concerto i romani DeFlore col loro sound sperimentale a metà strada tra rock -metal e influenze elettroniche. Davvero interessanti.
Poi è tangibilmente la volta degli Ulan ravvisabile dal fumo di una sigaretta in bilico tra le labbra e la musica. Così esplode il sound; una “ bionda” ventata di rock da fumare tutta, compreso il filtro. Sul palco: Amaury Cambuzat, alla voce, alla chitarra elettrica e elettro-acustica, James Johnston all'organ, alla chitarra e ai cori, Stéphane Pigneul al basso e ai cori ed infine, Alessio "Ciborio" Gioffredi alla batteria. Grande assente: Olivier Manchion.
Cambuzat è a proprio agio, nel suo modo spigliato di coinvolgere il pubblico, nella disinvoltura del suo seducente cantato francese.
Il ciclo sole – luna di Soleils viene attraversato tutto. L'inizio è affidato alla lunghezza astronomica di Ephemere. C'è lo spazio siderale di Universe con Pignuel seconda voce e basso; i raggi di sole della batteria di Gioffredi in Soleil, i profondi sussurri di Cambuzat in Airplane. Non manca l'abbagliante Tabou e il fulmine elettrico dell'assolo di Cambuzat che lacera la sala.
Alcuni ricordi del passato: la “madre elettricità” di Santa Lucia, la “sorella violenza” di Sour Violence, l'alienazione di Pensees Massacre.
La conclusione: “E' un vero Trip”…afferma Cambuzat. Let go Ego: la sedici minuti di viaggio psichedelico che ci ha condotti alla fine…….del live!!!
Un concerto luminescente!