Zu@Circolo degli Artisti, Roma – 14/01/2010














Zu@Circolo degli Artisti, Roma – 14/01/2010

"zu"


Zu@Circolo degli Artisti, Roma – 14/01/2010

di Roberto Paviglianiti

Ci congediamo dal Circolo degli Artisti con gli Zu ancora lì sul palco, intenti a costruire la loro personale muraglia sonora. A occhio manca l’ultimo metro di pietre e il filo spinato. Qualcuno ama definire loro musica come “rock estremo”, per tanti altri è semplicemente rumore, senza inizio né fine. La verità va forse rintracciata nel mezzo.

Sta di fatto che il trio romano tornava a esibirsi nella capitale dopo una serie infinita di live – compresi i passaggi a Santiago del Chile e Mexico City – successivi all’uscita del monumentale “Carboniferous”. Gli Zu martellano come nessuno. La loro forza d’esecuzione ha dell’incredibile. Prendono continuamente strade impervie, dissestate. Continuano a testa bassa la loro ricerca del confine da valicare, fregandosene delle frontiere e dei limiti di velocità. On stage sembrano un carro armato che avanza in terra nemica. Il pubblico assiste attonito. Qua e là si registrano oscillazioni del capo a ritmo con l’incedere frenetico della band. Qualcuno sviene (cattiva digestione?), altri osservano estasiati.

Ma non tutto gira come dovrebbe. Il sound prodotto è troppo uguale se stesso. La band si suona addosso, i pezzi dell’album hanno carattere, ma non c’è fantasia, interpretazione, manca il feeling giusto. Il tutto suona come un coito continuamente interrotto. Concerto nel complesso lontano dalle consuetudini, ma anche monotono, pieno di note e svuotato nell’anima.

E ce ne andiamo con molti interrogativi, oltre a quelli che ci avevano accompagnato fin sotto il palco. Uno su tutti: gli Zu non sono mai rimasti fermi, sarà forse ora di rifiatare e raccogliere nuove idee per rimettersi in viaggio con una maggiore scioltezza e voglia di cambiamento?