zZz@Init, Roma – 25/03/2009

zZz@Init, Roma – 25/03/2009

di Ida Stamile. Foto di Rash

Finalmente un vero live r'n'r'!!!
Suoni incendiari e una serata di ordinaria follia all'insegna di allucinazioni alcolico-sonore da far aggrovigliare le budella. Ogni istante si è rivelato delirante, una ossessiva “corsa con la bestia”.
Ma partiamo dal principio.
Arrivati sul posto con lauto anticipo (evento straordinario che ha i caratteri del paranormale) io e la mia compagnia di Freak dal cuore rock ammazziamo il tempo bevendo non “caffè nero bollente” ma abbondanti sorsi del nettare di Bacco.
Mentre il vino fa il suo corso, mi accingo ad ascoltare il soundcheck che da subito mi fa presagire uno spettacolo musicalmente elettrizzante. Decido, poi, di ricongiungermi all'allegra brigata quando vedo uno dei nostri letteralmente attaccato ad un ombrellone dondolante: “Un moderno Caronte in balia delle onde, un Corto Maltese dei noantri (o meglio di noi altri) che si districa tra movimenti ondulatori per non affondare.” L'ombrellone ha avuto vita breve e il nostro marinaio è riuscito a ritornare a terra tra l'ilarità generale.
Episodio surreale a parte, torniamo al fulcro centrale di questa avventura: The Concert.
I due olandesi hanno tardato un tantino prima di esibirsi.
Alle 00:05 ora locale lo show aveva inizio.
In un'ora o poco più di intensa musica il duo ha ripagato egregiamente il pubblico di tanta attesa. Attraverso il loro sound è riuscito a squarciare ogni tipo di barriera acustica e spazio/temporale con una fruizione da orecchio semi-assoluto.
In una travolgente miscela di pezzi vecchi e nuovi, la batteria di Björn Ottenheim pareva sbranarti ed avvolgerti con le sue insane vibrazioni e l'organo di Daan Schinkel ti ipnotizzava col suo suono magnetico. Il cantato carnale, rudemente sussurato, molto più intimamente sensuale dal vivo che in cd, disorientava i sensi e il microfono, spesso infilato in bocca da Björn, stimolava strani meccanismi mentali. Tra i brani più dirompenti Sign of Love, Running with the Beast e Lover, veri momenti di euforia collettiva. Più pacata l'interpretazione di Spoil The Party, totalmente introspettiva quella di Angel. Affascinante l'accoppiata tutta al femminile di Amanda e Lucy. Il gruppo ci concede anche Grip. Nel finale Daan sale sull'organo voltandoci le spalle e mostrando parte del suo deretano..Gran bello spettacolo!!!!..La strana coppia, poi, ritorna sul palco per un rapido bis esplosivo e d'effetto. In tutto questo la mia simpatica combriccola non è passata di certo inosservata animando la platea dell'Init con pogate, balli scatenati, cori “Mother fucker” ed esortazioni da groupie: “We love you guys”.
Vero frammento inverosimile il dialogo con Björn fuori dal locale (esperienza molto più esaltante di una normale intervista canonica). È così questo Drugo un po' sui generis, a cui piace anche il White Russian, si è prestato ad una disinvolta chiacchierata con una banda di matti. È stato interessante apprendere dello strvagante furgoncino, dalle tinte verde acqua, usato dalla band come mezzo di trasporto.
Singolare questo live all'Init, insomma.
Situazioni eccentriche accompagnate da un gruppo che dal vivo ti fulmina e ti conivolge.
Gli zZz sono bravi e in scena, con soli due strumenti, realizzano una magica alchimia che t'infetta.
Good Vibration and Good Music…e tornando all'ombrellone targato Tuborg mi verrebbe solo da dire…
Let's Rock and BE YOURSELF…..zzzzzzzzzzzzzzzzzz…..