Beatles – Monografia















Monografia The Beatles

Monografia The Beatles

I Beatles non sono una semplice rock band,  ma un vero e proprio fenomeno pop/rock mediatico, che ha toccato ogni parte del globo terrestre e ogni mezzo di comunicazione esistente. Modello per le generazioni di musicisti successivi; pionieri della British Invasion; prima band in assoluto a rendere il rock fruibile alle masse; i Fab Four di Liverpool sono riusciti a influenzare mode, costumi e comportamenti a partire dal loro inconfondibile stile musicale, che ai tempi degli esordi si avvaleva di testi semplici e ritornelli di facile presa.

La storia degli “Scarafaggi” ha inizio quando, nel 1956, il chitarrista John Winston Lennon forma il suo primo gruppo, i Quarry Men, che inizialmente comprendeva: Gary e Ivan Vaughn, Eric Griffith, Colin Hanton e Pete Shotton. Intorno alla metà del 1957 si aggiunge un altro chitarrista, James "Paul" McCartney, e, nel 1958, arriva anche George Harrison. Nel 1959 la formazione si riduce ai soli Lennon, McCartney e Harrison che, col nome di Johnny & The Moondogs, appaiono in televisione al “Carrol Levis Show”. L'anno successivo la band prende il nome di Silver Beatles e acquista due nuovi membri: il bassista Stuart Suttcliffe e il batterista Pete Best; nello stesso anno si trasferisce in Germania dove si esibisce nei club (Indra Club, Top Ten) del quartiere a luci rosse di Amburgo. Col loro nome definitivo, i Beatles tornano a Liverpool nel 1961, dove si esibiscono nel Merseyside (uno dei centri nevralgici della musica beat), nello specifico al Cavern Club.Dopo l'abbandono di  Suttcliffe, che intende tentare la via della pittura (morirà l'anno successivo per  per emorragia cerebrale), McCartney si dedica al basso e la band torna ad Amburgo, dove accompagna  Tony Sheridan per un 45 giri di scarso successo (My Bonnie/The Saints, firmato Tony Sheridan & The Beat Brothers).

Nell'autunno del 1961 Brian Epstein, allora gestore di un negozio di dischi, diventa manager della band e organizza loro un provino per la Decca. Il primo gennaio 1962, presso gli studi londinesi della casa discografica, i Beatles eseguono quindici brani (tre soli originali) che lasciano indifferenti i responsabili dell'etichetta, convinti che quel gruppo avrebbe avuto poca fortuna. Epstein non si dà per vinto e, dopo aver tentato con altre case discografiche, approda alla Parlophone, dove il giovane produttore e arrangiatore George Martin, ingaggia il gruppo, proponendo un decisivo cambio di formazione che vede l'abbandono di Best sostituito dal batterista dei Roy Storm & The Hurricanes, Ringo Starr. Non è comunque Ringo Starr, ma un session man, Andy White, a suonare la batteria nel primo pezzo ufficiale per la Parlophone (Love Me Do, settembre 1962) che suscita scarsa attenzione. È con il secondo singolo Please Please Me, del gennaio 1963, che le cose cambiano. Grazie alla partecipazione allo show televisivo “Thank You Lucky Star” del 13 febbraio 1963, seguito da sei milioni di inglesi, i Beatles salgono in vetta alle classifiche. La pubblicazione dei singoli She Loves You e I Want To Hold Your Hand, nonchè l'uscita dell' Lp With The Beatles (pubblicato il 22 novembre 1963) danno il via al fenomeno della “Beatlemania”che, nel febbraio del 1964, raggiunge anche l'America, quando i Beatles vanno a Washington, a New York e successivamente sono ospiti dell' “Ed Sullivan Show”.Nella classifica di Billboard del 31 marzo 1964 cinque brani della band sono ai primi cinque posti e altri sette figurano nei Top 100. Tra il 1964 e il 1965 le tournée dei Beatles toccano Europa,  Asia e Australia e la band appare anche in due pellicole: A Hard Day's Night (10 luglio 1964)e Help! (6 agosto 1965), entrambe dirette dal giovane regista inglese Richard Lester. Nel giugno 1965 avviene la consacrazione ufficiale: i Beatles ricevono l'MBE, alta onorificenza britannica, e sono ricevuti a Buckinghan Palace dalla regina Elisabetta. È invece dell'estate del 1966 la celebre e provocatoria frase, che suscitò polemiche, censure e falò di dischi da parte di integralisti cristiani, pronunciata da Lennon durante un'intervista: “ora i Beatles sono più famosi di Gesù Cristo”. Sul versante dischi: il 3 dicembre del 1965 esce una delle pietre miliari del rock, Rubber Soul, mentre è del 5 agosto 1966 l'album Revolver,  un disco vario, con echi di r'n'b, esperimenti coi nastri, sfumature orientali e un brano per quartetto d'archi, Eleanor Rigby (i Beatles coi violini hanno già esordito con Yesterday). L'attività live dei Beatles si chiude definitivamente al Candlestick Park di San Francisco, il 29 agosto 1966; sarà l'ultima esibizione del quartetto in presenza di un pubblico pagante.

L'1 giugno 1967 esce  Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, uno dei primi concept -album della musica pop. Il disco è tuttora considerato da molti il più importante manifesto della storia del rock (occupa la prima posizione nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi pubblicata dalla rivista «Rolling Stone»), e nel 1968 vince un Grammy Award come miglior album dell'anno. L'album diviene simbolo di un'epoca: dalla celebre copertina al suono, dai testi visionari ai riferimenti, reali o presunti, alle droghe (le iniziali di  Lucy In The Sky With Diamonds, e l'ambiguità lessicale di Fixing a Hole). Ogni brano ha poi una sua particolarità a livello musicale: da Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, With a Little Help from My Friends, When I'm Sixty-four, Lovely Rita, passando per  Getting Better,  Good Morning Good Morning, Fixing a Hole, fino ad arrivare a She's Leaving Home, Being for the Benefit of Mr Kite!, Whitin You Withoutt You e A Day in The Life, unanimemente riconosciuta come una delle vette compositive della band.  

A poche settimane dall'uscita dell'album, mentre i Beatles sono in India ospiti del Maharishi Mahaheshi Yogi (eletto padre spirituale per una breve stagione), Brian Epstein muore in circostanze misteriose. La complessa macchina organizzativa e soprattutto amministrativa della band si trova  all'improvviso senza guida. La scomparsa di Epstein segna dunque una rottura degli equilibri interni del gruppo. Il fallimento del Magical Mistery Tour, il film prodotto dagli stessi Beatles per la BBC in occasione del Natale 1967, contribuisce ad acuire le tensioni (rafforzate anche alla presenza ingombrante della nuova compagna di Lennon, Yoko Ono). Con il contributo anche di molti brani composti durante il soggiorno indiano, viene pubblicato, il 22 novembre 1968, il doppio The Beatles (meglio noto come White Album, per via della copertina interamente bianca). Dall'album si evince la perdita di coesione del gruppo; molti brani infatti riportano gli stili ben definiti dei singoli componenti della band, che hanno realizzato autonomamente i pezzi avvalendosi degli altri solo in fase di registrazione. La fine dei Beatles avviene nel 1969 ed è accelerata dalla disastrosa situazione economica della Apple, la società creata per iniziative in più settori (una etichetta discografica, una casa editrice, un negozio d'abbigliamento giovane) che si trova a dover affrontare ingenti perdite finanziarie. Turbati dalle sorti della Apple e dalle dispute legate alla scelta del nuovo manager (la spunterà infine Allan Klein), la band stenta a trovare l'affiatamento in studio e registra materiale lasciato incompiuto (i nastri di Let It Be pubblicati con il discusso editing di Phil Spector). Il 26 settembre 1969 i Beatles pubblicano Abbey Road, il testamento artistico con capolavori quali: Come Together, Here Comes The Sun,  She Came In Troght The Batroom Window e Beacuse, nella quale viene utilizzato il sintetizzatore di suoni, moog.

Nel frattempo Paul (che ha sposato Linda Eastman, erede dell'impero Kodak) e John (che si è separate  ufficialmente dalla moglie Cynthia e si è unito a Yoko Ono) iniziano a intraprendere altre strade. Lennon si dedica a una serie di iniziative in favore della pace, formando la Plastic Ono Bnad, dove mette in musica le sue radicali prese di posizione. Le ultime iniziative dei “Fab Four” sono: Yellow Submarine (cartone animato con la regia di George Dunning), il controverso film Let It Be (i Beatles in concerto sul tetto della Apple; una sorta di testamento in forma di cinema verità) e la relativa colonna sonora.Quando Let It Be esce, nel maggio 1970, i Beatles non esistono già più (il 10 aprile McCartney ne sancirà la fine con una esplicita dichiarazione alla stampa); nel dicembre del 1980  l'assassinio di John Lennon pone fine a qualunque speranza di reunion.

Il 7 marzo 1988 la Emi pubblica in due cd, Past Masters Volume One & Two, i brani apparse solo su 45 giri, e fino alla metà degli anni Novanta i pezzi inediti più interessanti sono rintracciabili unicamente su bootleg di bassa qualità. In occasione del Natale 1993, vengono ristampate le famose antologie The Beatles 1962 -1966 e The Beatles 1967-1970 (note come Red e Blue), che ottengono un clamoroso successo. Nell'autunno1995, viene mandato in onda uno speciale lungo quasi dieci ore, poi pubblicato in otto videocassette, che scatena una vera e propria guerra fra network (in Italia il documentario viene  trasmesso dalla Rai quasi un anno dopo senza sottotitoli e con le voci doppiate da personaggi televisivi quali: Piero Chiambretti, Fabrizio Frizzi, Giancarlo Magalli e dal disc-jockey Zap Mangusta). Nel 2000 invece, dopo la pubblicazione estesa di Yellow Submarine, vengono riuniti per la prima volta 27 hit del gruppo nell'album 1.  Il 29 novembre 2001 muore George Harrison a causa di un tumore cerebrale. Nel 2003 la Emi ha pubblicato Let It Be… Naked, la riedizione dell'ultimo album dei Beatles senza le parti orchestrali scritte da Phil Spector, mentre nel 2006 esce Love, raccolta di brani riarrangiati da George Martin. Il 9 settembre 2009 l'intero catalogo dei Beatles è stato riversato su cd, dopo un processo di rimasterizzazione digitale durato quattro anni. Le edizioni stereo di tutti gli album originali, Magical Mistery Tour e una copia di Cd dei Past Masters sono stati riproposti sia singolarmente che in forma di raccolta.

DISCOGRAFIA

Please Please Me (Parlophone 1963)
With The Beatles (Parlaphone 1963)
A Hard's Day Night (Parlophone 1964) – colonna sonora
Beatles For Sale (Parlophone 1964)
The Beatles' First (Polydor 1964)
Help! (Parlophone 1965) – colonna sonora
Rubber Soul (Parlophone 1965)
Revolver (Parlophone 1966)
A Collection Of  Beatles' Oldies (But Goldies) (Parlophone 1966) – antologia
Sgt. Pepper's Loney Heart Club Band (Parlophone 1967)
The Beatles (White Album) (Apple 1968)
Yellow Submarine (Apple 1969) – colonna sonora
Abbey Road (Apple 1969)
Let It Be (Apple 1970)
From Them To You (Apple Lyntone 1970)
The Beatles 1962-1966 (Parlophone 1973) – antologia
The Beatles 1967-1970 (Parlophone 1973) – antologia
The Beatles At The Hollywood Bowl (Parlophone 1977) – live
Love Songs (Parlophone 1977) – antologia
Rarities (Parlophone 1978) – antologia
The Beatles Collection (Parlophone 1978) – antologia
The Beatles Ballads (Parlophone 1980) – antologia
The Beatles Box (World Records 1980) – antologia
Real Music (Parlophone 1982) – antologia
20 Gratest Hits (Parlophone 1982) – antologia
The Complete Silver Beatles (Audiofidelity 1982) – antologia
Past Masters -Volume One (Parlophone 1988) – antologia
Past Masters – Volume Two (Parlophone 1988) – antologia
Compact Disc Singles Collection (Apple 1993) – antologia
Live At The BBC (Apple 1994) – live
Baby It's You (Apple 1994) – antologia
Anthology 1 (Apple 1995)  – antologia
Anthology 2 (Apple 1996) – antologia
Anthology 3 (Apple 1996)  – antologia
Yellow Submarine Songtrack (Capitol 1999)
In The Beginning (Polydor 2000) – antologia
1 (Capitol 2000) – antologia
Let It Be…Naked (EMI 2003)
Love (Apple 2006)

Beatles - Monografia

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Immagine: The Beatles

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Disco: The Beatles – Revolver

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Disco: The Beatles – Rubber Soul

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Disco: The Beatles – Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band

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Disco: The Beatles – Abbey Road