Children of Bodom – Hatebreeder

Children of Bodom – Hatebreeder

“I Children of Bodom stanno preparando una grande festa per celebrare i 10 anni di attività. Il party si terrà ad Helsinki a novembre:saranno 2 giorni di festa,il primo vedrà impegnata la formazione sul palco,il secondo li vedrà festeggiare al di sotto,con altre band protagoniste onstage”.
Pare proprio che con questo comunicato stampa del 6/7/07 i nostri finlandesi si stiano preparando a fare baldoria, e quindi sembra giusto rendere omaggio ai CoB presentando per l’occasione il loro lavoro più riuscito: Hatebreeder.
Il secondo album, quello della consacrazione, dal sound fresco e veloce, di spiazzante bellezza nel modo di proporre il death metal canonico, drogandolo di influenze trash e soprattutto power. In questo lavoro, come in tutti quelli dei CoB, saltano subito in evidenza le chitarre neoclassiche e melodiche che duettano e duellano a suon di assoli con la tastiera. Le ritmiche suonano invece più grezze e pesanti, con l’ eccezionale ed inconfondibile scream-vocal di Alexi presente in ogni traccia. Già dagli esordi i CoB si pongono come maestri indiscussi, insieme a tante altre band quali In Flames e Dark Tranquillity, del genere melodic death metal, e non potrebbe essere altrimenti dato che tutti i dotatissimi componenti della band hanno studiato musica fin da bambini, sperimentando i generi e le influenze più disparate, dalla musica classica al jazz,dal metal degli Stone e degli Obituary a quello degli Stratovarius. Il disco è composto di 9 tracce tutte ampiamente al di sopra della media, con picchi ancor più alti che rispondono al nome Downfall (1° classificata in Finlandia e cavallo di battaglia di chiusura nei loro live), Warheart, Silent night Bodom night, Bed of Razors. Sia la copertina che i testi riportano inevitabilmente alla luce la tragedia del 5/6/60, data del massacro consumatosi sulle rive del lago Bodom ( poco distante da Espoo, cittadina natale di Alexi & co.), compiuto da uno sconosciuto squilibrato che a colpi di ascia tolse trucemente la vita a 4 ragazzi che vi campeggiavano.
Concludendo questo travolgente dischetto merita il massimo dei voti e l’acquisto immediato senza esitazione da parte di ogni amante dell’ heavy-metal.