Davis, Miles – In a Silent Way

Miles Davis – In a Silent Way

La musica ha spesso sfidato il rumore. Il rock stesso, senza menzionare le sue evoluzioni noise come il grunge, è nato come tentativo di elevare il caos stesso ad armonia. Sono invece pochi gli artisti che hanno insidiato il silenzio. Uno tra tutti è stato senz’altro John Cage. La sua ormai celeberrima “ 4’33” ” del 1952 ha confermato una volta per tutte che la vera dimensione di un’opera musicale non è il suono ma il tempo. “ 4’33” ” ha cancellato l’esecuzione artistica, trasformando il contesto stesso in arte: tutto ciò che si trova dentro quei fatidici 4’33”, il mormorio del pubblico, il suono del proprio corpo, il fruscio del vento, tutto arte.

Miles Davis qualche anno dopo ha fatto molto di più. Nel 1969, insieme ad una all-star band improvvisata (Wayne Shorter-sax tenore, John McLaughlin-chitarra/chitarra elettrica, Herbie Hancock-pianoforte elettrico, Chick Corea-pianoforte elettrico, Josef Zawinul-organo elettrico/pianoforte elettrico, Dave Holland-basso, Tony Williams-batteria), il trombettista di Santa Monica è riuscito a suonare il silenzio. Nelle due lunghe suite, “Shhh/Peaceful” e “In a Silent Way/It's About That Time”, che compongono questo LP, il silenzio è il centro delle improvvisazioni, il magma primordiale da dove ogni suono nasce e si eleva per poi riimmergersi e trovare nuova vita.

La prima traccia, “Shhh/Peaceful”, è la rappresentazione della continua battaglia tra il tempo e la vita, tra la notte ed il giorno. Tony Williams batte il tempo come fosse un treno in piena corsa, mentre i vari strumenti si svegliano ed emergono pian piano dal silenzio. Le note dell’elettrica di John McLaughlin e del piano di Herbie Hancock ci appaiono come gocce di brina mentre le improvvise incursioni della tromba di Miles sembrano veri è propri squarci di luce accecante. Quando Mr. Davis entra in scena tutto il resto viene cancellato, il silenzio stesso sembra svanire per lasciare posto ad una vera e propria genesi sonora, la notte che lascia il posto al giorno, il suono partorito dal silenzio.

Ad ogni alba segue sempre un tramonto ed alla fine della musica c’è sempre il silenzio. “In a Silent Way/It's About That Time” rappresenta il tramontare del suono, ogni strumento si accinge pian piano all’assopimento, l’ormai docile tromba di Miles da luce accecante diventa rossore e si dilata fino a sfiorare la quiete stessa. Quiete che toccherà solo un istante per poi ricongiungersi al caos di un nuovo giorno.