Drake, Nick – Pink Moon

Drake, Nick – Pink Moon

Nick Drake, l’ennesimo artista maledetto, morto suicida intorno ai 27 anni. Questo è quello che la maggior parte delle volte viene scritto sull’autore di uno degli album più belli della storia del rock, Pink Moon. Chi conosce e ama questo disco sicuramente troverà limitativo paragonare l’accecante cometa di Drake alla solita favola che i discografici raccontano per vendere. Pink Moon è un disco pieno di speranza nel suono come nei testi, profondamente influenzati dai simbolisti francesi. Le opere d’arte una volta partorite sono di tutti e di nessuno e meno che mai di colui che le ha create, hanno una loro vita eterna, sono qualcosa di più della breve parabola umana. Imbattersi in un qualsiasi articolo su Nick Drake che lo descrive come un depresso che scrive canzoni bellissime ma tristi non rende giustizia al valore di questo disco. Uscito nel 1972 nel quasi totale anonimato dei due dischi precedenti, nonostante le autorevoli collaborazioni di Richard Thompson e John Cale, Pink Moon è un disco diretto, breve e intenso come pochi altri nella storia. Apre il brano che da il nome all’album, il testo profetico è accompagnato da una dolce sequenza di accordi che sconfessano subito la nomea di disco scuro e anzi esaltano il ruolo salvifico dell’arte sull’inquietudini umane. “Place to be” è una delicata ballata sulle illusioni adolescenziali e la dura realtà del crescere, “Road” spezza la continuità delle prime due tracce con il suo tipico arpeggio a metà strada tra Dylan e Morrison, marchio di fabbrica di Drake così come la seguente “which will. Passando attraverso la strumentale “Horn” si arriva al momento più alto del disco, il testo di “The things behind the sun” è il più aperto dell’intero album “…non essere timido, impara a volare e vedi il sole quando il giorno è finito…” forse queste parole, accompagnate da uno stupendo arpeggio, sono il testamento di uno poeta del quale non è importante ricordare quanto ha vissuto ma quanto la sua arte ha sicuramente arricchito la vita di tantissime altre persone.