Electric Light Orchestra – Discovery

Electric Light Orchestra – Discovery

In un periodo in cui imperavano contemporaneamente generi musicali diversi l’uno dall’altro come la disco, il rock, il punk e la new wave, cioè verso la fine degli anni ’70, c’era un gruppo che, già attivo da diverso tempo, pubblicò l’album che più di tutti lo fece conoscere al grande pubblico. Stiamo parlando di “Discovery” e il gruppo in questione è quello degli Electric Light Orchestra o, semplicemente, ELO. Il disco, uscito precisamente nel 1979, prosegue i percorsi sonori tracciati dal gruppo negli anni precedenti, ma è anche la conferma che gli Elo hanno un suono che li caratterizza e che risulta inconfondibile: voci, chitarra, basso, batteria, sintetizzatori e violini si riescono a fondere fino a far pensare che i succitati strumenti siano elementi da cui non si possa prescindere.
Brani come Shine a little love oppure Last train to London, che sembrano, forse, essersi fermati al 1977, senza andare oltre, hanno però il pregio di risultare ben costruiti e di catturare l’ascoltatore in un piacevole vortice sonoro, oltre ad essere anche ballabili. Midnight love e Wishing sono, invece, delle ballate d’amore, mentre Confusion e Don’t bring me down anticipano le sonorità degli anni’80, specie la prima, ormai divenuta un classico della band e tuttora programmata dalle radio, come se fosse attuale.
“Discovery” è, purtroppo, un disco che, oggi come oggi, viene ricordato poco, ma i cui pezzi singolarmente continuano a funzionare e influenzare molte band dell’ultimo momento, dai Feeling agli Scissors Sisters, tanto per fare degli esempi. Gli Elo hanno sempre dato l’impressione di non voler essere dei punti de riferimento, ma, involontariamente, col tempo, un po’ lo sono diventati.