Litfiba – Eneide di Kripton

Litfiba – Eneide di Kripton

Stampato nel 1983 in tiratura limitata, ristampa del 1990 introvabile, disco di difficile reperibilità di cui si conosce davvero poco; un vero e proprio gioiello dimenticato! Si tratta de L’Eneide di Kripton, colonna sonora creata dai primi Litfiba per uno spettacolo teatrale della compagnia Kripton.

Sei tracce perlopiù strumentali (è curioso notare la marginalità dell’apporto di Piero Pelù che canta solo qualche strofa in Il racconto di Enea) dal sapore fortemente new wave, avvolte in una costante tenebrosità tipica della fervente scena fiorentina d’inizio decennio.

Oltre a rappresentare una solida base per il successivo ed insuperato Desaparecido (1985), quest’album è uno scrigno prezioso dove emerge la straordinaria capacità di Gianni Maroccolo, che ne cura gli arrangiamenti e mette in mostra quella che diventerà la sua sapiente linea di basso, sempre in evidenza, caratterizzante; un vero faro melodico per il resto del gruppo.

Al riascolto, dopo tanti anni, emergono evidenti tracce futuristiche; a cominciare dalla strumentazione utilizzata, con le prime acrobazie eseguite alla batteria elettrica (che oggi fanno quasi tenerezza) ed il massiccio uso del sintetizzatore, campo nel quale Renzo Franchi ed Antonio Aiazzi furono dei veri precursori. Le potenzialità dei sintetizzatori erano quasi del tutto inesplorate, ma i Litfiba hanno cercato, riuscendoci, nuove vie espressive servendosi proprio di queste tecnologie. Per non parlare del completo stravolgimento della song-form; a stento s’intravedono i connotati dei Litfiba per come li conosciamo abitualmente.

Per questi motivi va dato grande merito alla band, ed anche se non siamo di fronte ad un classic album, per via proprio dell’eccessivo uso di echi, riverberi, effetti ed effettini che oggi si rivelano inevitabilmente datati, va rimarcata la loro grande intraprendenza che ha fatto di questo disco un autentico pezzo di modernariato.