Stereophonics – Performance and Cocktails

Stereophonics – Performance and Cocktails

Dopo il discreto debutto di “Word Gets Around”, sorretto da pezzi del calibro di “Traffic” e “A Thousand tree”, nel 1999, Kelly Jones & Co. , con l’ uscita del 2° album, “Performance and Cocktails”, fanno il botto. L’ Album sin da subito riscuote successo. Terzo posto nella chart inglese con il singolo the “Bartender and the thief” e primo posto come album, “Performance…” diviene disco di platino in tre settimane, riuscendo a vendere ben 2 milioni di copie!!!

Un album che sembra scritto per i concerti negli stadi, venuto fuori in viaggio, scrivendo su di un mondo visto una volta dal retro di un bar, da un finestrino del bus tour, come fosse la stesura di un diario di bordo. Ottime chitarre elettriche, sezione ritmica onnipresente e, ciliegina sulla torta, la voce di K. Jones, graffiante e con un estensione vocale da far invidia ai grandi del rock. L’ album è un alternarsi tra pezzi spigolosi, rock (vedi il primo singolo the “Bartender and the thief” e “Just looking”) e dolci ballate, ma con la voce “scura” del giovane 25enne di Cwmaman sempre in primo piano.

L’ album si apre con “Roll up and shine” (pezzo al quale interno è racchiuso il titolo dell’ album) e” The Bartender and the thief “dove sin dall’ inizio, e per tutta la durata dei pezzi, chitarre e batteria primeggiano sul resto. Si passa poi alla dolce e delicata “Hurry up and wait”: una chitarra lenta supportata da una batteria compassata a fare da cornice alla voce di Kelly ben in risalto. “…Ci sono cose che voglio….voglio la moglie perfetta…” questo e altro ancora è “Just looking, altro discorso invece per “Half the lies you tell ain’ t true”, esemplare miscela del terzetto gallese chitarra/batteria/voce. “I wouldn’ t believe your radio” (3° singolo estratto), si apre con la batteria e con Cable che dà il tempo al gruppo contando fino a 4!”… Così si può avere tutto, se volete, potete avere tutto, se volete…” è quanto recita il profeta Jones.

Arriva l’ estate e con essa “T-shirt sun tan”, basso e chitarra partono subito forte, preparando il terreno per la batteria, un pezzo che mette ancora una volta in risalto le qualità di K.J. “ Is Yesterday Tomorrow Today” è un’ altra perla dell’ album (il potenziale 4° singolo), lenta e un po’ malinconica ( ma affatto triste), sempre molto rock e con una chiusura spettacolare. “ She takes her clothes off” abbandona il vecchio continente facendo visita al country ed alla cultura americana in toto (“…lei avrebbe voluto essere la moglie di Jimmy Dean…”) il tutto impreziosito dalla magnifica voce di Jones.

Quasi in chiusura arriva la meravigliosa “Plastic California”: i 3 gallesi partono insieme molto bassi per poi salire pian piano fino al ritornello dove Jones si supera mentre le chitarre cercano di stargli dietro. L’ album, si chiude (e non poteva essere altrimenti) con “I stopped to fill my car up”, struggente ballata che si apre con voce e piano per poi chiudersi in un epilogo collettivo in grande stile.

…Questo lavoro della ditta Jones & Cable è un concentrato di hits.